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- Milano - Giovedì 21 Maggio 2026
Milano: pirata della strada travolge due sorelle, morta una 79enne
Il drammatico investimento è avvenuto nella notte lungo le strisce pedonali. Il conducente è scappato senza prestare aiuto ma si è costituito poco dopo al comando della Polizia Locale: il suo tasso alcolemico era quattro volte oltre il limite.
Un gravissimo episodio di omicidio stradale ha insanguinato le strade di Milano nel corso dell'ultima notte, stroncando una vita e lasciando una famiglia distrutta. Nel quartiere di via Carnia, una vettura lanciata a forte velocità ha falciato due donne di settantacinque e settanta anni mentre stavano completando l'attraversamento della carreggiata camminando all'interno dello spazio delimitato dalle strisce pedonali.
L'impatto, estremamente violento, non ha lasciato scampo alla sorella maggiore, deceduta praticamente sul colpo a causa dei traumi riportati. La seconda donna è stata immediatamente soccorsa dal personale sanitario e trasportata d'urgenza in ospedale, dove si trova attualmente ricoverata in condizioni critiche e in pericolo di vita.
Subito dopo l'urto, il conducente del mezzo ha scelto di non fermare la marcia, accelerando per far perdere le proprie tracce e abbandonando le vittime al suolo. La fuga è durata tuttavia poche ore: schiacciato dal peso delle proprie azioni, un uomo di trentanove anni si è presentato spontaneamente davanti agli uffici della Polizia Locale per ammettere le proprie responsabilità.
I successivi accertamenti clinici e tossicologici condotti dagli agenti sul trentanovenne hanno delineato un quadro di totale alterazione psicofisica. I test di laboratorio hanno infatti confermato la positività del guidatore sia al consumo di sostanze stupefacenti sia all'alcol. In particolare, i rilievi etilometrici hanno evidenziato che l'investitore si era messo al volante con un livello di alcol nel sangue superiore di ben quattro volte rispetto alla soglia massima tollerata dalla legge per la guida.
Alla luce dei riscontri investigativi e dei rilievi effettuati sul luogo del sinistro, per il trentanovenne sono scattate immediatamente le manette.
L'automobilista è stato trasferito in stato di arresto presso le camere di sicurezza con le pesantissime accuse di omicidio stradale e omissione di soccorso. A suo carico pesano inoltre le specifiche aggravanti legate alla guida in stato di ebbrezza profonda e sotto l'effetto di droghe, elementi che aggraveranno sensibilmente la sua posizione davanti ai magistrati.
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