Prosegue, a Modena, lo sgombero della zona dove si stava svolgendo il rave party abusivo. Ieri, il Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, aveva ordinato al Prefetto di Modena e al Capo della Polizia di "adottare ogni iniziativa per interrompere l'evento e liberare l'area al più presto". All'esterno del capannone stazionano agenti muniti di caschi e scudi e alcuni di loro hanno iniziato a trattare con gli organizzatori del rave, che avevano annunciato di voler continuare fino a martedì.
Al rave, iniziato sabato sera, stavano partecipando migliaia di persone.
Lo sgombero ha avuto inizio con qualche tensione, ma gli agenti non hanno adottato la linea dura. Un poliziotto ha detto ai partecipanti al rave: "Non entriamo, siamo qui perché l'edificio è pericolante e va posto sotto sequestro. Non siamo qui per voi, ma per la struttura che è pericolosa. Non entriamo. Non ci interessa cosa fate, noi siamo a presidio della struttura".
Dopo che le Forze dell'Ordine hanno iniziato ad avvicinarsi al capannone, molti partecipanti hanno lasciato la zona, immettendosi in autostrada con i propri mezzi, mentre altri hanno cominciato a smontare le casse e le strutture. Nel corso delle relative operazioni di controllo, sono state identificate più di 600 persone.
"Pugno duro contro droga, insicurezza e illegalità. È finita la pacchia", è il commento, sui social, del Ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili e Vicepremier, Matteo Salvini.
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