Ultim’ora

Economia

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Giovedì 23 Luglio 2026

Monpattini elettrici: caos assicurazioni a una settimana dall'obbligo. Salvini: "Era una giungla, ora mettiamo ordine"

Le nuove norme del Codice della Strada impongono polizza e contrassegno per un milione di privati, ma le compagnie tardano ad aggiornare i sistemi. Allarme di Assoutenti sui costi e sui controlli.

Condividi questo articolo

A una settimana dall'entrata in vigore dell'obbligo di copertura assicurativa per i danni a terzi causati dalla guida dei monopattini elettrici, il settore versa in una fase di forte incertezza. Il provvedimento introduttivo dal nuovo Codice della Strada varato a fine 2024, destinato a circa un milione di proprietari privati, impone la tutela per lesioni a pedoni, ciclisti o danni a veicoli.

La novità sarà monitorata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per i prossimi due anni al fine di verificare l'andamento dei costi effettivi dei risarcimenti, ma sta già creando notevoli criticità operative, con diverse compagnie assicurative non ancora pronte a causa del mancato collegamento telematico dei sistemi con la piattaforma del Ministero dei Trasporti.

Sulla situazione è intervenuto il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, per spiegare le ragioni dell'intervento legislativo. "E’ un sistema nuovo che va accompagnato. Abbiamo messo mano al settore perché era una giungla, non abbiamo nemmeno un censimento dei monopattini, non sappiamo nemmeno quanti siano", ha affermato il ministro.

Salvini ha poi aggiunto un richiamo al rispetto delle regole di sicurezza: "Vedo ancora troppa gente senza casco, che va in due, vedo troppa gente contro mano e monopattini abbandonati ovunque. Siamo all’inizio ma è il momento di intervenire e mettere ordine".

In merito ai costi delle polizze, che a regime potrebbero raggiungere cifre stimote tra i 300 e i 400 euro all'anno per i mezzi di media potenza, Salvini ha riferito degli sviluppi dei confronti istituzionali. "Abbiamo avuto una riunione proprio la scorsa settimana, c’erano tanti punti di vista ma abbiamo chiesto ci sia una armonizzazione anche su questo", ha precisato il titolare del Mit.

Sul fronte delle associazioni dei consumatori si registrano preoccupazioni per le incertezze applicative. Per Gabriele Melluso, presidente dell’Assoutenti, "l’assicurazione obbligatoria è un bene ma ancora troppi sono i problemi e le criticità". Melluso ha evidenziato in particolare le difficoltà storiche legate all'uso dei dispositivi di protezione, osservando che dal 2019 non si è riusciti a risolvere il problema della salute dei cittadini, che si acuisce soprattutto per i mezzi in sharing. "Chiediamo chiarezza, norme certe e soprattutto controlli", ha concluso il presidente dell'associazione.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti