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  • Roma - Mercoledì 27 Maggio 2026

Montecitorio omaggia Giacomo Matteotti: disvelata una targa sul suo banco. "Quello scranno sarà suo per sempre"

L'Aula della Camera dei Deputati commemora il segretario del Partito socialista unitario con un minuto di silenzio e un lungo applauso. Lo scranno numero 14 dell'emiciclo ricorderà permanentemente lo storico discorso del 30 maggio 1924 contro i brogli e le violenze del regime mussoliniano.

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L'Aula di Montecitorio ha celebrato la memoria e il sacrificio di Giacomo Matteotti attraverso un tributo solenne e permanente all'interno del cuore pulsante della democrazia italiana.

In occasione della commemorazione ufficiale del deputato e segretario del Partito socialista unitario — barbaramente assassinato il 10 giugno 1924 dopo aver denunciato i brogli e le illegalità perpetrate dai fascisti durante le elezioni politiche —, l'assemblea ha vissuto un momento di profonda unità istituzionale.

Al centro della cerimonia vi è stato lo scoprimento di un'iscrizione commemorativa posta in corrispondenza del posto che il leader socialista occupava durante le sedute parlamentari. Sulla seduta numero 14 dell'emiciclo è stata infatti collocata una targa per ricordare come "da questo banco il deputato socialista Giacomo Matteotti pronunciò lo storico discorso del 30 maggio 1924 in difesa del libero Parlamento e contro le intimidazioni e le violenze fasciste che gli sarebbe costata la vita".

La seduta straordinaria è stata diretta dal presidente della Camera, Lorenzo Fontana, il quale ha voluto tracciare un profilo storico e morale del parlamentare polesano, definendolo come "un uomo valoroso" che ebbe il coraggio civile di scagliarsi a viso aperto contro i vertici del potere dell'epoca, dal momento che "accusò il governo mussoliniano di basarsi sull'uso sistematico della violenza". Al termine dell'intervento del presidente della Camera, l'intera Aula si è raccolta in un minuto di raccoglimento assoluto, sfociato poi in un lunghissimo e corale applauso da parte di tutti i deputati presenti, uniti nel tributare il giusto onore alla memoria della vittima del regime.

L'iniziativa, nata da un ordine del giorno presentato originariamente dal gruppo parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), ha trovato il consenso unanime di tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento. A margine della cerimonia, il deputato Devis Dori ha espresso la propria soddisfazione per il traguardo simbolico raggiunto, ringraziando la presidenza per la sensibilità dimostrata nel tradurre in realtà la proposta. "Con profonda emozione abbiamo scoperto la targa dedicata a Giacomo Matteotti posta sullo scranno 14 dell'emiciclo che sarà così suo per sempre. Ringraziamo il presidente Fontana che ha accolto da subito la nostra proposta, la figura di Matteotti, fulgido esempio di resistenza alla violenza e all'arbitrio fascista, sia un monito per le nostre giovani generazioni contro ogni fascismo, da quello scranno pronunciò il memorabile discorso che sarà per sempre un manifesto antifascista", ha dichiarato Dori, sottolineando il valore educativo che quel seggio vuoto manterrà per il futuro della Repubblica.

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