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L'impiegato 47enne con cui la donna aveva una relazione: "Ci è stata strappata in maniera atroce, il dolore è immenso".
L'impiegato 47enne con cui la donna aveva una relazione: "Ci è stata strappata in maniera atroce, il dolore è immenso".
E' arrivata la confessione di Claudio Carlomagno, il marito di Federica Torzullo, uccisa ad Anguillara Sabazia (Rm), il cui corpo è stato trovato a poca distanza dall'azienda di cui l'uomo è titolare.
L'uomo ha confessato di aver ucciso sua moglie al giudice per le indagini preliminari, nel corso dell'interrogatorio di convalida del fermo, a cui ha partecipato anche il procuratore capo di Civitavecchia Alberto Liguori.
Secondo gli inquirenti, Federica sarebbe stata uccisa perché lui non riusciva ad accettare la fine del matrimonio.
Dall'autopsia è emerso che la donna, 41 anni, sarebbe stata uccisa con 23 coltellate, e che alcune parti del corpo sarebbero state amputate. Ora, Carlomagno deve rispondere dei reati di femminicidio e occultamento di cadavere.
L'uomo, che adesso è in carcere, aveva scoperto che lei aveva una relazione con un ex barman, ora impiegato, di 47 anni, pochi giorni prima dell'omicidio: questo, insieme con la prospettiva della separazione con affidamento del figlio alla moglie, potrebbe essere stato il movente del delitto, secondo gli inquirenti.
"Federica ci è stata strappata in maniera atroce, il dolore è immenso", ha detto, intanto, il 47enne con cui Federica aveva instaurato una relazione. "Ciò che abbiamo detto ai carabinieri ha dato loro una fotografia chiara e sono sicuro che al processo tutte queste ombre saranno chiarite. Questo dobbiamo a Federica e ai suoi parenti".
Quella mattina aveva cercato Federica al cellulare, ma invano. Per questo, aveva chiamato la sorella. "Nella tarda mattinata ho deciso di contattarla immediatamente per capire se fosse successo qualcosa". Ma neppure la sorella Stefania, farmacista ad Anguillara, era riuscita a sentirla: il telefono era spento.
Il cellulare, tra l'altro, non è stato ancora ritrovato: secondo l'accusa, Carlomagno l'avrebbe usato per spacciarsi per la moglie la mattina del 9 gennaio, per inviare alla suocera alcuni messaggi su cosa far mangiare al nipotino per colazione. Dalle 8:20, dopo aver inviato risposte false mentre stava seppellendo il corpo nella buca, WhatsApp era spento.
Il 47enne con cui Federica aveva intrecciato una nuova relazione, sarà risentito dagli inquirenti: si tratta di una testimonianza fondamentale per ricostruire la dinamica del femminicidio e capire se la donna avesse paura per la sua incolumità e quella di suo figlio, di 10 anni, che lo scorso 15 gennaio è stato affidato alle cure dei nonni.
Dunque, è probabile che il nuovo compagno della donna faccia da testimone contro Carlomagno, così come l'amica a cui, durante la festa di Capodanno con il marito, aveva confidato di voler rivelare la nuova relazione alla vigilia dell'udienza in tribunale.
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