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- Milano - Giovedì 11 Giugno 2026
Musica: al via la 19esima edizione di "Milano per Gaber", sei appuntamenti nel nome del Signor G
Grande debutto al Grassi per la rassegna ideata dalla Fondazione Giorgio Gaber con la complicità del Comune e del Piccolo Teatro di Milano. Ad aprire il cartellone sono Davide Calabrese e Lorenzo Scuda degli Oblivion, in un viaggio artistico che unisce cantautorato, ironia ed evocazione scenica per raccontare la libertà di pensiero e l'attualità di un intellettuale intramontabile.
La diciannovesima edizione della rassegna Milano per Gaber si apre sotto i migliori auspici, registrando un eccezionale riscontro di pubblico al Piccolo Teatro Grassi.
La manifestazione, curata e promossa dalla Fondazione Giorgio Gaber con il patrocinio del Comune di Milano e la partnership del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, si propone ancora una volta l'obiettivo di traghettare l'immenso patrimonio artistico e la profondità intellettuale del Signor G verso le nuove generazioni di spettatori e i cultori storici del teatro-canzone.
Il festival non si limita alla dimensione puramente performativa, ma sviluppa un vero e proprio percorso culturale in cui le rappresentazioni sul palcoscenico si alternano a dibattiti e approfondimenti critici volti a sviscerare l'impegno morale, la satira politica e l'assoluta indipendenza di vedute del cantautore milanese.
A rompere il ghiaccio e inaugurare ufficialmente il calendario degli eventi sono stati Davide Calabrese e Lorenzo Scuda, storici componenti del gruppo teatrale degli Oblivion, saliti sul palcoscenico milanese con lo spettacolo dal titolo emblematico: “Far finta di essere G”. La pièce si configura come una rilettura spiazzante, ironica e del tutto inedita del canovaccio gaberiano, allestita attraverso un meccanismo scenico dinamico nel quale i monologhi e le partiture originali vengono smontati e rimontati con estro e lucida stravaganza, potendo contare per l'occasione sulla prestigiosa supervisione e consulenza registica di Giorgio Gallione.
Il fitto programma della manifestazione entra nel vivo già a partire dalle prossime ore con una serie di incontri di alto profilo culturale. Il cartellone prevede una tavola rotonda con la cantautrice Levante, intervistata da Lorenzo Luporini per fare il punto sulla funzione sociale e sul valore della canzone d'autore nel panorama contemporaneo.
Successivamente, i riflettori si accenderanno su Massimo Bernardini e il suo monologo dal titolo Cerutti Gino, Il Riccardo, Porta Romana ma il suo nome era Umberto Simonetta, un accurato lavoro di indagine biografica volto a esplorare la raffinata collaborazione artistica che legò Gaber allo scrittore e drammaturgo milanese, firmando i successi discografici più popolari e graffianti fino alle soglie degli anni Settanta.
La seconda parte della kermesse vedrà la partecipazione di Enzo Iacchetti, protagonista di un faccia a faccia imperniato anche sulle pagine della sua recente fatica editoriale intitolata 25 minuti di felicità. Il legame indissolubile tra la dimensione musicale e la parola recitata sarà invece l'asse portante del dibattito che vedrà protagonista Brunori Sas, guidato nel percorso dialettico sempre da Lorenzo Luporini.
L'atto conclusivo della rassegna milanese sarà affidato al talento e all'esperienza di Gioele Dix e Paolo Kessisoglu, attesi in un inedito dialogo a due voci supportato da rari frammenti video e materiali d'archivio. L'incontro prenderà le mosse da Sfidati di me, un'incursione nel cosiddetto teatro d'evocazione lungamente frequentato e sperimentato da Gaber in cui l'interprete si fa carico di evocare e dare corpo, in solitaria, a una pluralità di maschere e personaggi della società moderna.
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