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  • Rovigo - Lunedì 27 Luglio 2026

Musica: i Capabrò vincono Il Premio Amnesty per gli emergenti a Voci per la libertà

La band marchigiana vince la 29a edizione a Rovigo con il brano "Lavorare fa schifo". Premio della critica a Esdra, staff ai Marilyn. Il direttore artistico Lionello: "Quattro giorni di emozioni e diritti".

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I Capabrò si aggiudicano la 29a edizione del Premio Amnesty International Italia, sezione Emergenti, nell'ambito del festival “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”.

Il trio rock marchigiano – composto da Alessandro Corvatta, Diego Brocani e Giorgio Pantaloni – ha conquistato il primo posto e il Premio della giuria popolare con il brano “Lavorare fa schifo”.

Tra i vari riconoscimenti della serata finale in piazza Vittorio Emanuele II, a Esdra (“Destà”) è andato il Premio della critica, mentre i Marilyn (“Arca di Noè”) hanno conquistato il Premio dello staff. In finale sono giunti anche Tizio Bononcini con “Uomo macho” e Diletta Fosso con “Bruciate tutto”.

L'assegnazione del riconoscimento è stata accompagnata dalla consegna della targa da parte della presidente di Amnesty International Italia, Alba Bonetti.

“Vincere questo premio è per noi un orgoglio enorme – hanno dichiarato i Capabrò sul palco –. Oggi trovare luoghi e spazi di espressione veri è purtroppo una cosa sempre più rara ed essere riconosciuti su un palco così importante ha per noi un valore profondo. Dedichiamo questo premio a chi ogni giorno si alza la mattina per andare a fare un lavoro che odia, a chi vive per lavorare e non viceversa, a chi esce di casa per andare al lavoro e poi a casa non ci torna più”.

La serata conclusiva ha visto alternarsi sul palco anche ospiti illustri come Ibla e il duo Murubutu & Moon Jazz Band, entrambi già finalisti nella sezione Big del premio.

La conduzione dell'intera manifestazione, iniziata giovedì 23 luglio, è stata affidata a Savino Zaba (Rai), Manola Borgato (Radio Kappa) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà). Ricco il cartellone dei quattro giorni di festival, che ha proposto le esibizioni di Dente, Francamente, la Magicaboola Brass Band, Agnese Valle, Giovanni Segreti Bruno, Vincenzo Fasano e il progetto Love Bombing, affiancando alla musica dibattiti, mostre e performance incentrati su temi cruciali come la condizione carceraria, il gender gap, il ruolo dell'informazione nei conflitti e i diritti umani.

“Rovigo è diventato un grande spazio di musica, incontri, arte e diritti umani – ha commentato il direttore artistico Michele Lionello –. Abbiamo vissuto assieme quattro giornate di emozioni, riflessioni e libertà con un programma che ha intrecciato linguaggi diversi attorno a un unico filo conduttore. Artisti, ospiti, volontari, partner e pubblico hanno dato vita a un festival che continua a credere nella forza della cultura come strumento di partecipazione con lo slogan ‘Fai sentire la tua voce’”.

Il verdetto della sezione Emergenti è stato decretato da un'ampia giuria di esperti guidata da giornalisti, critici musicali e rappresentanti del settore e di Amnesty. L'evento, promosso dall'Associazione Voci per la libertà APS in sinergia con Amnesty International Italia e il Comune di Rovigo, ha riaffermato la città veneta come punto di riferimento nazionale per la musica d'impegno civile.

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