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  • Nepi (Viterbo) - Sabato 22 Agosto 2026

Nepi celebra Luigi Lopez: musica, Pinocchio e memoria in un viaggio nella Tuscia - FOTOGALLERY

Dal 24 al 26 agosto la Sala Nobile del Palazzo Comunale ospita la seconda tappa della mostra itinerante dedicata al grande autore e compositore scomparso nel 2025. Un percorso tra musica, fotografie, documenti e memorabilia che intreccia la carriera di Lopez con Carlo Collodi, Luigi Comencini e “Le avventure di Pinocchio”. Inaugurazione lunedì 24 agosto alle 18, ingresso libero.

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Nepi celebra Luigi Lopez: musica, Pinocchio e memoria in un viaggio nella Tuscia - FOTOGALLERY
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di Maurizio Pizzuto

La musica di Luigi Lopez, l'immaginario senza tempo di Pinocchio e il fascino della Tuscia si incontrano a Nepi per un appuntamento che unisce memoria, cultura popolare, televisione e storia della canzone italiana. Da lunedì 24 a mercoledì 26 agosto 2026 la Sala Nobile del Palazzo Comunale di Nepi, in piazza del Comune 20, ospiterà la seconda tappa della mostra itinerante “Omaggio a Pinocchio: il burattino di Carlo Collodi, il film di Luigi Comencini e la musica di Luigi Lopez in un viaggio da favola in terra di Tuscia”. L'inaugurazione è prevista lunedì 24 agosto alle ore 18, in concomitanza con le festività patronali nepesine.

Non si tratta soltanto di una mostra commemorativa, ma di un vero percorso immersivo attraverso la carriera e la vita artistica del maestro Luigi Lopez, autore e compositore di successi nazionali e internazionali e di sigle rimaste nella memoria di più generazioni. Materiali d'epoca, fotografie di scena, documenti, memorabilia e testimonianze accompagneranno il visitatore mettendo in relazione la figura di Lopez con la Tuscia e con la realizzazione dello storico sceneggiato televisivo “Le avventure di Pinocchio” di Luigi Comencini.

La mostra è stata fortemente voluta, a poco più di un anno dalla scomparsa dell'artista, dal figlio Riccardo Lopez, fotografo e musicista, e dalla compagna del compositore, la giornalista e autrice Maria Rita Parroccini. Alla realizzazione hanno collaborato l'associazione Il Borgo di Pinocchio Farnese, con il prezioso supporto della presidente Giorgia Gabriele, l'associazione Portale d'Arte Aps di Civita Castellana e la Pro Loco di Nepi. L'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Nepi e dei Comuni di Civita Castellana, Capodimonte, Castel Sant'Elia, Farnese e Marta.

Luigi Lopez e il legame profondo con la Tuscia

Scomparso il 6 maggio 2025 a Civita Castellana, Luigi Lopez aveva costruito nel corso degli anni un rapporto speciale con questa parte del Lazio. Civita Castellana, Capodimonte, Castel Sant'Elia, Farnese, Marta e Nepi erano diventati per lui autentici luoghi del cuore. Il compositore era particolarmente affascinato dalla storia di questi territori e dalle rive del lago di Bolsena, che rappresentarono anche una fonte d'ispirazione per la sua creatività.

Una carriera, quella di Lopez, che attraversa decenni di musica italiana e internazionale. Sono centinaia le canzoni da lui firmate e composte per artisti italiani e stranieri: Anne Bertucci, John Rowles, Gilbert Becaud, Julie Anthony, Sarah Geronimo, Amanda Lear, Cyan, Sylvie Vartan, Mina, Ornella Vanoni, Patty Pravo, Mia Martini, Domenico Modugno, I Panda, Michele Zarrillo, Domino, Alice e Riccardo Fogli.

Importante anche il capitolo americano della sua attività. Lopez collaborò a lungo negli Stati Uniti con prestigiosi protagonisti della “West Coast”, tra i quali Nat Kipner, Steve Lukather e Jeff Porcaro dei Toto, Jimmie Haskell, Bobby Hart, Abraham Laboriel, Tim Pierce, J. R. Robinson, Bob Esty, Larry Klein, Ian Underwood, Paulino Da Costa e Tony Peluso.

Da “G.O.A.L.” a “Pinocchio, perché no?”, le melodie entrate nella memoria

Un posto particolare nella produzione del maestro è occupato dalle sigle per la radio, la televisione e il pubblico dei più giovani. Tra queste spicca “G.O.A.L.”, sigla ufficiale dei Campionati Europei di calcio del 1980, successo degli Eurokids ascoltato in 27 Paesi e divenuto anche sigla della serie animata “Arrivano i Superboys”.

Ma c'è soprattutto una canzone che continua a legare il nome di Luigi Lopez ai ricordi d'infanzia di intere generazioni: “Pinocchio, perché no?”, firmata e interpretata dallo stesso Lopez con Vistarini e Argante. Fu la sigla televisiva del cartone animato “Le nuove avventure di Pinocchio”, trasmesso in Italia nel 1980. Il 45 giri superò il milione di copie vendute, trasformandosi in uno dei brani più riconoscibili e amati della sua produzione.

Ed è proprio Pinocchio a diventare il filo rosso della mostra di Nepi. L'esposizione fonde infatti il percorso dedicato alla carriera di Lopez con una parte della mostra itinerante che l'associazione Il Borgo di Pinocchio Farnese porta nel mondo, costruendo un omaggio a tre grandi figure legate, in modi differenti, al celebre burattino.

Il primo è Carlo Collodi, pseudonimo di Carlo Lorenzini, del quale ricorre il bicentenario della nascita: nacque infatti il 24 novembre 1826. Il secondo è Luigi Comencini, autore dello storico sceneggiato Rai “Le avventure di Pinocchio”, girato nel 1972 anche nel fiabesco borgo di Farnese, scelto come set principale. Una produzione entrata nella storia della televisione italiana grazie anche a un cast straordinario: Nino Manfredi, Gina Lollobrigida, il piccolo Andrea Balestri, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, questi ultimi nei ruoli del Gatto e della Volpe, accompagnati dalla colonna sonora di Fiorenzo Carpi. Il terzo protagonista di questo ideale viaggio è naturalmente Luigi Lopez, attraverso la sua musica e il suo personale rapporto con l'universo di Pinocchio.

La mostra vuole inoltre essere un omaggio più ampio agli autori, riservando un particolare ricordo anche a Riccardo Pazzaglia.

Dopo Civita Castellana, la seconda tappa a Nepi

Il viaggio dell'esposizione era cominciato lo scorso 6 maggio a Civita Castellana, nella Galleria Portale d'Arte. Al taglio del nastro parteciparono sei sindaci della Tuscia viterbese insieme a Riccardo Lopez e Maria Rita Parroccini. Numerosi visitatori percorsero allora i tre piani della Galleria sui quali era stata allestita la mostra.

Ora il testimone passa a Nepi, mentre sono in via di definizione le date delle successive tappe che porteranno l'omaggio a Luigi Lopez in altri luoghi della Tuscia viterbese.

Alla rete che sostiene l'iniziativa si aggiungono numerose realtà alle quali gli organizzatori hanno voluto rivolgere un particolare ringraziamento: Comitato per il Bicentenario Collodiano, Radio Animati, Associazione Giornalisti 2.0, Prima Notizia 24, Visit Farnese, Tuscia in Fiore, Società San Paolo, Blue Lion, Arts Factory e Lead Studios.

Un ringraziamento viene inoltre rivolto a quanti hanno accompagnato con particolare sensibilità le diverse fasi organizzative: Fiorella Colazingari, Massimiliano Meschini e il Gruppo Biffe, il gruppo mascherato Le Meduse, Fondazione Carnevale Civitonico ETS, il fotografo Fabio Branca, Tipografia Punto Stampa, Mamì Abbigliamento, La Dolce Vita di Stinchelli e Boccondivino.

Orari e informazioni

La mostra sarà inaugurata lunedì 24 agosto alle ore 18 nella Sala Nobile del Palazzo Comunale di Nepi, in piazza del Comune 20, e resterà visitabile fino a mercoledì 26 agosto 2026. Lunedì 24 sarà aperta dalle 18 alle 19.30; martedì 25 e mercoledì 26 dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.30. L'ingresso è libero.

Per informazioni è possibile rivolgersi alla Pro Loco Nepi (proloconepi@gmail.com, tel. 328 4697435), a Portale d'Arte (associazioneportaledarte@gmail.com; Facebook PortaledArte; Instagram @portale.darte), scrivere a mariaritapress@gmail.com, oppure contattare Il Borgo di Pinocchio Farnese tramite WhatsApp al 338 5044468 e attraverso i suoi canali Facebook, Instagram e TikTok.

Tre giorni, dunque, nei quali Nepi diventerà una delle tappe di un viaggio nella memoria musicale e televisiva italiana: un modo per ricordare Luigi Lopez non soltanto attraverso i suoi successi, ma attraverso quel rapporto tra musica, immagini, luoghi e ricordi che continua a far vivere le sue melodie ben oltre il tempo in cui furono scritte.

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