
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 31 Luglio 2026
Nicola Franco: "Il Municipio VI non è più la periferia dimenticata. Oggi è un territorio che ha ritrovato dignità"
Il Municipio VI delle Torri, storicamente associato a criminalità e degrado, sta cambiando grazie a iniziative di legalità e riqualificazione.
di Maurizio Pizzuto
Per molti anni il Municipio VI delle Torri è stato raccontato quasi esclusivamente attraverso le cronache della criminalità, del degrado urbano e dell'emergenza sociale. Un territorio spesso associato ai campi rom abusivi, all'occupazione illegale degli immobili, alle piazze di spaccio e a una diffusa sensazione di insicurezza.
Negli ultimi anni l'amministrazione guidata dal presidente Nicola Franco ha cercato di imprimere una svolta puntando su legalità, decoro urbano, riqualificazione degli spazi pubblici e presenza delle istituzioni. Dalle operazioni di sgombero degli insediamenti abusivi alla lotta contro le occupazioni illegali, dal recupero di aree degradate agli interventi sulle infrastrutture, fino al dialogo con Governo e Prefettura per rafforzare la presenza delle Forze dell'Ordine, il Municipio ha cercato di cambiare volto.
L'ultima iniziativa riguarda una direttiva, approvata nei giorni scorsi, per individuare immobili da destinare a nuove caserme dei Carabinieri e della Polizia di Stato nei quartieri di Finocchio e Villaggio Falcone, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente il presidio del territorio.
Abbiamo incontrato il presidente del Municipio VI delle Torri, Nicola Franco, per tracciare un bilancio del lavoro svolto e guardare alle sfide ancora aperte.
Presidente Franco, quando si è insediato il Municipio VI era considerato uno dei territori più difficili della Capitale. Oggi che bilancio sente di poter fare?
«Quando siamo arrivati abbiamo trovato un territorio che per troppo tempo era stato lasciato solo. Il nostro primo obiettivo è stato restituire ai cittadini la fiducia nelle istituzioni. Abbiamo scelto di essere presenti ogni giorno sul territorio, ascoltare i quartieri e affrontare i problemi senza nasconderli. Oggi possiamo dire che il Municipio VI non è più soltanto sinonimo di degrado, ma un territorio che sta tornando protagonista.»
La sicurezza è uno dei punti centrali della vostra amministrazione.
«È sempre stata la nostra priorità. Pur non essendo una competenza diretta dei Municipi, abbiamo deciso di non limitarci alle competenze amministrative. Abbiamo costruito un rapporto costante con Prefettura, Questura, Carabinieri e Polizia Locale, chiedendo controlli continui e interventi mirati. I dati dimostrano che il Municipio VI non è più il primo municipio di Roma per numero di reati. È un risultato importante che appartiene soprattutto alle Forze dell'Ordine, ma anche al lavoro quotidiano svolto dalle istituzioni sul territorio.»
Avete appena approvato una direttiva per individuare nuovi immobili destinati alle Forze dell'Ordine.
«È un provvedimento innovativo. Vogliamo favorire l'apertura di nuovi presidi permanenti nei quartieri di Finocchio e Villaggio Falcone. Abbiamo approvato una manifestazione di interesse rivolta anche ai privati per individuare immobili idonei da trasformare in caserme o commissariati. Crediamo che la presenza stabile dello Stato rappresenti il miglior deterrente contro criminalità e illegalità.»
Uno dei temi più delicati è stato quello degli insediamenti abusivi e dei campi rom.
«Abbiamo affrontato una situazione che si trascinava da molti anni. In collaborazione con Prefettura, Questura e Roma Capitale sono stati effettuati numerosi sgomberi di insediamenti abusivi e aree occupate illegalmente. L'obiettivo non era fare propaganda, ma ripristinare legalità, sicurezza e decoro. Ogni intervento ha restituito spazi pubblici ai cittadini e ha migliorato la vivibilità dei quartieri.»
Parallelamente è stato avviato un importante lavoro sul decoro urbano.
«Assolutamente. Abbiamo investito molto nella pulizia straordinaria delle aree degradate, nella rimozione di discariche abusive, nella manutenzione del verde, nella sistemazione di piazze, strade e spazi pubblici. Può sembrare ordinaria amministrazione, ma in un territorio così complesso significa migliorare concretamente la qualità della vita.»
Anche sul fronte urbanistico qualcosa è cambiato.
«Abbiamo cercato di sbloccare situazioni ferme da anni, dialogando con Roma Capitale per accelerare opere pubbliche e interventi infrastrutturali. Abbiamo lavorato affinché nuovi insediamenti fossero accompagnati da servizi, viabilità e opere necessarie. Lo sviluppo urbanistico deve essere ordinato e pensato per migliorare la vita dei residenti.»
Il Municipio VI continua però ad affrontare criticità importanti.
«Nessuno sostiene che tutti i problemi siano risolti. Sarebbe irrealistico. Restano questioni legate alla mobilità, ai trasporti, alle manutenzioni e alla crescita di alcuni quartieri. Ma oggi c'è finalmente un metodo di lavoro e soprattutto la volontà di affrontare ogni problema senza rinviarlo.»
Quanto conta il rapporto diretto con i cittadini?
«Conta tutto. Ho sempre ritenuto che un presidente di Municipio debba stare tra la gente, nei quartieri, ascoltando ogni giorno cittadini, associazioni, comitati e commercianti. Le migliori decisioni nascono proprio dal confronto con chi vive quotidianamente il territorio.»
Qual è l'intervento di cui va più orgoglioso?
«Più che un singolo intervento, sono orgoglioso del cambio di mentalità. Oggi molti cittadini percepiscono che il Municipio c'è, che le istituzioni sono presenti e che finalmente qualcuno affronta problemi rimasti irrisolti per troppo tempo. Questo rappresenta il risultato più importante.»
E quale sarà la prossima sfida?
«Consolidare quanto fatto e continuare a investire sulla sicurezza, sulla riqualificazione urbana, sui servizi e sulla presenza dello Stato. Il Municipio VI ha enormi potenzialità e merita di essere conosciuto non per le emergenze del passato, ma per le opportunità che può offrire ai suoi cittadini e a tutta Roma.»
L'ultima iniziativa, quella dedicata alla ricerca di immobili da destinare a nuove caserme e commissariati, conferma una linea amministrativa che punta a trasformare la sicurezza in un elemento strutturale dello sviluppo del territorio. Per Nicola Franco il lavoro non è concluso: l'obiettivo dichiarato è continuare a cambiare il volto del Municipio VI, facendo della legalità, della riqualificazione urbana e della vicinanza ai cittadini i pilastri di un modello amministrativo che guarda al futuro.
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