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Solo un genio dell’Intelligenza Artificiale come lo è Nicola Leone, per la storia ultimo Magnifico Rettore dell’Università della Calabria- avrebbe mai potuto dettare alla sua assistente stampa un appello così chiaro, che sa di trasparenza e di grande intelligenza manageriale: “Il nostro lavoro a sostegno dello sviluppo del sistema sanitario regionale continua attraverso il rafforzamento del personale ospedaliero e la ricerca di docenti-medici di alta qualificazione”.
Un tempo tutto questo lavoro di ricerca e di organizzazione di una nuova facoltà universitaria avveniva sotto traccia e nel silenzio ovattato di poche stanze. Oggi Nicola Leone affida invece alla rete la sua sfida culturale
«Invito docenti e ricercatori medici dall’Italia e dall’estero ad accettare la nostra sfida, aderendo alla nostra call. Il nostro è un progetto di grande rilevanza scientifica e sociale, che mira al rilancio della sanità in una zona particolarmente svantaggiata come la Calabria. Non si tratta di un semplice trasferimento geografico, ma di essere protagonisti di un progetto ambizioso, con grandi spazi di crescita professionale già nell’immediato futuro, in una rete assistenziale enorme, che include 8 strutture ospedaliere e circa 1.200 posti letto”.
Farà molto discutere la scelta del rettore calabrese, se non altro perché ripercorre tradizioni antiche delle più prestigiose università e campus americani.
“L’occasione -sottolinea Nicola Leone- è da cogliere subito, per essere in prima linea nel dare una svolta alla sanità calabrese, che ha potenzialità di crescita immense. La missione è triplice: assicurare il diritto alla salute ai cittadini, offrire ai giovani studenti di medicina una formazione di alto profilo e dare un significativo slancio allo sviluppo della ricerca biomedica, che sempre più beneficia della contaminazione con nuove tecnologie e Intelligenza artificiale, in cui l’Università della Calabria ha rinomate competenze”.
“Call per manifestazioni di interesse in numerosi settori clinici”, dunque. Per i professori possibili anche primariati ospedalieri . Parliamo di nuovi innesti nel campo della medicina da parte dell’Università della Calabria, che è alla ricerca di professori e ricercatori che andranno a rinforzare in corpo docente del nuovo corso di laurea in Medicina e chirurgia TD (Tecnologie Digitali) e presteranno servizio assistenziale nelle strutture dell’Azienda ospedaliera e sanitaria della provincia di Cosenza.
Si concretizza così sempre di più – si legge in una nota ufficiale dell’Università- “il progetto Unical per la sanità, in vista dell’avvio del corso di Medicina attivo dal prossimo anno accademico nel campus di Rende”.
Ma è proprio per questo che è stata appena lanciata una call , con scadenza il 31 maggio 2023, che mira a raccogliere la disponibilità da parte di professori e ricercatori di area medica a prestare la loro opera all’Unical, e svolgere la loro attività clinica presso l’ospedale dell’Annunziata di Cosenza in primis, ma anche nelle strutture dell’Azienda sanitaria provinciale e presso l’Inrca (Istituto nazionale di riposo e cura per anziani) grazie all’ampliamento in corso delle rispettive convenzioni.
I dettagli dell’operazione.
“La manifestazione di interesse a ricoprire il ruolo di professore universitario o ricercatore, - precisa la nota dell’Unical- riguarda circa 40 settori scientifico disciplinari. A conclusione della call, il Consiglio di Amministrazione – tenuto conto delle complessive esigenze didattiche e di ricerca dell’ateneo, nonché della qualificazione dei profili degli studiosi che hanno manifestato interesse – procederà a individuare i settori scientifico-disciplinari e la posizione (professore ordinario o professore associato o ricercatore in tenure track) da porre a concorso e, per i professori vincitori, si potrà prevedere anche il conferimento della responsabilità di Unità operative complesse”.
In particolare, la struttura sanitaria di afferenza ed il ruolo ospedaliero dei vincitori dei concorsi (con l’eventuale primariato per i professori) saranno individuati con apposito atto del commissario dell’Azienda Ospedaliera previa intesa con il Rettore, in conformità alla programmazione universitaria e aziendale. La convenzione stipulata tra università e Azienda ospedaliera, infatti, ha già individuato un primo nucleo di reparti che dovranno assumere una guida universitaria. Tra questi i reparti di Oncologia medica, Medicina interna, Malattie dell’apparato cardiovascolare, Gastroenterologia, Nefrologia, Urologia, Ginecologia e ostetricia, che al momento non hanno un responsabile accademico.
In prospettiva le convenzioni prevedono un ampliamento dei reparti a guida universitaria sia nell’azienda ospedaliera che in quella sanitaria e nell’Inrca.
Rigorosi- assicura il rettore Leone- i criteri di partecipazione alla manifestazione di interesse. L’Unical richiede, infatti, che gli studiosi interessati debbano possedere una comprovata esperienza clinica, un’elevata qualificazione scientifica e didattica, acquisita attraverso esperienze maturate nell’ambito della comunità accademica nazionale e internazionale o presso riconosciuti enti di ricerca. Che dire di più? “Avanti tutta”.
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