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-Nicolino Lagamba, 30 anni di conduzione radiofonica. Partiamo dall’inizio?
La mia avventura radiofonica inizia grazie all’amicizia con Piero Muscari e Pino Scianò, il primo fondatore e il secondo Direttore Responsabile della testata giornalistica di Radio Onda Verde 98 FM di Vibo Valentia, che mi hanno spronato e sollecitato a condurre un programma e alla fine ho ceduto. Non ero un neofita della radio, ma uno dei primi conduttori delle radio libere in Calabria. La prima Radio in città Vibo International e poi a Radio Calabria. La passione alla fine è prevalsa. Con Pino Sciano’, abbiamo discusso sul nome da dare al programma, tra tante idee la decisione è caduta su Pagina Protetta, da fare andare in onda in diretta il sabato mattina alle ore 10,30 e che avesse una durata massima da 30 a 45 minuti.
-La prima messa in onda?
La prima trasmissione è andata in onda il 27 maggio sabato 1993 con Pino Scianò che ha presentato me e il programma. L’obbiettivo della trasmissione è sempre stato quello di raccontare attraverso gli ospiti, i fatti, le idee, il territorio locale, regionale e nazionale, per dare voce a tutti. Inconsciamente da quel giorno è nato un nuovo modo di fare comunicazione, libera senza condizionamenti, facendo una scelta chiara e netta da quale parte stare, quella della Legalità, della Giustizia, quella di dare voce agli ultimi, di non annunciare o fare slogan, ma inserire un nuovo modo di approcciarsi ai vari temi usando la comunicazione diretta dell’ospite e il suo racconto che arrivasse direttamente a radio-video ascoltatore. Questo è stato il modello vincente, e i fatti ci hanno data ragione.
-Che bilancio si può fare oggi 30 anni dopo?
Sono passati 30 anni e il programma è cresciuto in modo esponenziale nei numeri di ascolto sempre più alti e nella qualità degli ospiti. La trasmissione è caratterizzata soprattutto come punto di discussione franca e libera dove il tutto si sintetizza in una semplice e piacevole chiacchierata tra amici mettendo a proprio agio l’ospite. L’interesse verso il Format di Pagina Protetta è diventato da anni uno dei pochi salotti radiofonico è video più importante della regione, dove si sono avvicendati i più importanti rappresentanti Istituzionali Nazionali Regionali, Provinciali, e del nostro territorio, Prefetti, Magistrati, Questori, Generali e Colonelli dei Carabinieri, Vescovi, Parroci, Direttori di testate giornalistiche Docenti, Politici, Scrittori, Cittadini, Imprenditori, Associazioni ,Medici, Avvocati ,Musicisti , Cantanti, Artisti ,Commercianti, Economisti, Ricercatori, ecc,ecc . Non c’è oggi un settore del nostro tessuto sociale che non è stato ospitato abbiamo dato voce a tutti. Diventando di fatto il format più richiesto. Lo dimostrano i fatti, mentre i primi anni ero io a cercare l’ospite nel corso degli anni e in particolare negli ultimi cinque sono gli ospiti, ho gli uffici stampa che mi contattano per avere una intervista.
-Quanto c’è di registrato nella radio che fai?
Non ho mai accettato di fare trasmissioni registrate ma solo ed esclusivamente in diretta. La sigla che mi ha accompagnato nel corso di questi anni era una piccola parte di storia radiofonica un collage di ospiti, che erano stati in trasmissione, era troppo lunga e abbiamo deciso di cambiarla all’inizio di questo anno. Un grande cambiamento è avvenuto con l’avvento dei social in particolare Facebook, Twitter e Telegram, questo ci ha permesso di valicare i confini regionali e andare in tutti il mondo, oggi il programma viene visto in diretta video in streaming su Facebook e ascoltato per radio grazie alla tecnologia oggi il video è fruibile in qualsiasi momento e rivisto da migliaia di nostri connazionali e corregionali che seguono il programma.
-Quanti personaggi in trenta anni sono stati ospiti della tua radio?
Tantissimi davvero. Andando indietro con la mente come non posso non ricordare le belle trasmissioni con il compianto Saverio Mancini che è stato il fautore della crescita della provincia di Vibo Valentia e della Calabria attraverso le manifestazioni canore Canta Sud dove si riversavano tutti i Big della musica italiana. Otello Profazio, Mino Reitano che proprio a me e alla mia trasmissione ha rilasciato l’ultima e unica intervista pochi giorni prima che morisse. Il primo collegamento radiofonico fatto in Italia nell’occasione delle Olimpiade in Cina con Tonino Raffa. L’intervista fatta a Dori Ghezzi che ci ha raccontato il sequestro di Fabrizio De Andrè. I vari collegamenti con Daniele Piombi che aveva un legame fortissimo con Saverio Mancini e la città di Vibo Valentia. Le intervista a Teddy Reno e Santo Versace. Le tante interviste fatte all’ideatore di Radio Onda Verde Piero Muscari, che tanto ha dato alla Calabria e alla nostra Vibo Valentia, ma per avere successo ed essere apprezzato e dovuto andare al nord. Le diverse interviste al Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia Camillo Falvo mi ha colpito per l’amore, la tenacia, la conoscenza del lavoro che fa, ma soprattutto il cuore verso i cittadini onesti, lui si, che ha cambiato il volto della città, ridando fiducia a tutti, in ogni circostanza ci mette la faccia, questo è il segno indelebile di quanto ami Vibo Valentia e i Vibonesi.
-Il ricordo particolare di una intervista speciale?
A Proposito di magistrati, recentemente ho avuto il piacere di ospitare il Magistrato Anna Maria Frustaci sul suo libro La Ragazza che Sognava di sconfigger la Mafia, mi ha colpito il suo modo di essere Donna orgogliosa delle sue radici, tanto è vero questo, che Lei è ritornata in Calabria, schierata in prima linea a combattere la ndrangheta vivendo sotto scorta, oggi lei è un esempio per tutte le Donne e gli Uomini della nostra Calabria, una icona dei Calabresi Onesti. Poi mi piace ricordare l’ex Governatore della Calabria Mario Oliverio che ha raccontato la sua vicenda giudiziaria che poi alla fine lo ha visto assolto. Luigi De Magistris più volte ospite, mi ha colpito la sua tenacia e il suo modo di essere magistrato e politico. L’intervista a Vincenzo Chindamo che ha raccontato attraverso la sofferenza e il grido di dolore di fratello la barbara scomparsa per mano degli ndranghetisti della sorella Maria Chindamo. Ma come non ricordare anche il grido di dolore di Martino Ceravolo che per un errore di persona e per mano di ndranghetisti ha perso il figlio Filippo.
-Immagino anche tanti altri protagonisti della società civile?
Primo fra tutti mi viene in mente iIl segretario Generale della CISAL Francesco Cavallaro, figlio di questo territorio che più volte ha raccontato le battaglie per la tutela di diritti dei lavoratori. Ma anche i tantissimi Sindaci che hanno avuto voce per raccontare, e noi abbiamo data a tutti la possibilità di farsi ascoltare. Ho dedicato diverse puntate al Presidente dell’Associazione “Io Autentico” Enrico Mignolo, che si è battuto e si batte ogni giorno per diritti negati ai ragazzi con diagnosi di autismo, ho sostenuto convintamente questa causa, siamo stati pungolo per la stesura e l’approvazione della legge regionale con il presidente della commissione del tempo On. Michele Mirabello. E poi ancora, la Tonnara di Bivona gioia e dolori di tensioni e incomprensioni tra il Buon Maestro Antonio Montesanti e il Sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo che li ha visti finalmente parlare e incontrare. Il primo Prefetto Abramo Barillari, che ha scolpito dentro di me le parole “la Prefettura è la casa di tutti i cittadini e ognuno che scrive al Prefetto deve avere una risposta positiva o negativa.”
-Il nome di uno dei tanti giornalisti che hai ospitato?
L’ultimo, il Direttore del Quotidiano Cattolico Avvenire Marco Tarquinio. Ma ricordo una bella intervista a Mario Tassone all’ora Vice Ministro ai Trasporti che diede qui da nopi per primo la notizia dei finanziamenti per il porto di Vibo Marina. Ma anche l’intervista al Presidente del Consiglio Dei Ministri Giuseppe Conte che rimase entusiasta per la schiettezza delle domande alle quali rispose. La stessa Dalila Nesci allora sottosegretario alla Coesione Sociale, donna che mi ha colpito per la grande mole di lavoro fatto per la Calabria e per il Vibonese, senza mai guardare al colore politico delle cose o delle persone, e ogni impegno che si era sempre assunto in trasmissione da noi alla fine lo ha portato a conclusione davvero.
-E protagonisti del nuovo Governo Meloni?
L’’attuale Sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, bravissima, donna intelligente e superba, sempre disponibile e amante della radio. Ma anche l’attuale Governatore della Calabria Roberto Occhiuto, che in prossimità della chiusura della campagna elettorale ha parlato ai Vibonesi del suo impegno verso il territorio, in particolare del Nuovo Ospedale per il quale finalmente sono stati appena consegnati i lavori.
-E protagonisti della Chiesa?
Meraviglioso il nuovo Pastore della Diocesi Mileto, Nicotera, Tropea, il Vescovo Attilio Nostro, la prima intervista in terra calabra è stata fatta da me, e mi ha colpito il sorriso e la voglia di voler di costruire un percorso di Fede con tutti partendo dai più emarginati.
-Quanta politica invece è passata da questi studi?
Tanta davvero. Penso ai Parlamentari Giuseppe Mangialavori, Antonio Lo Schiavo , Raffaele Mammoliti , Rosario Varì, Michele Comito. Ma penso anche a Silvio Greco fiore all’occhiello della Calabria, grande biologo marino, ricercatore e amante della propria terra.
-E la storia dei paesi?
Tutti in senso assoluto quando abbiamo potuto farlo. Abbiamo raccontato la realtà dei Bellissimi borghi della nostra provincia. Tropea, Mileto, Monterosso, Soriano sono alcuni dei tanti. Ma come non ricordare anche i Medici importanti che sono passati da qui, ne cito due per tutti il Carlo Talarico Presidente dei Chirurghi Calabresi e Giuseppe Crispino Diabetologo con incarico Nazionale. Infine, anche tantissimi i giornalisti che per buona parte sono passati dai microfoni di Radio Onda Verde Pietro Comito, Mimmo Famularo, Murizio Bonanno, Gianluca Prestia, Ciccio Giacomo Prestia, Maria Chiara Caruso, Maurizio Insardà, Karen Sarlo. Poi molti di loro hanno preso altre strade.
-Tanta storia vibonese,mi pare di capire, e tanta storia calabrese…
Vedi, questi ricordi sono solo un piccolo frammento di trenta anni di radio, un’esperienza che mi ha dato il modo di arricchire la mia cultura e le mie conoscenze, tutto ciò che è la quotidianità, conoscere tutto di ogni nostro ospite, perché curare ogni aspetto del programma è obbligatorio per un conduttore che si dica tale. Da due anni poi, attraverso il format di Pagina Protetta abbiamo istituito il Premio Giornalistico Radio Onda Verde 98 FM che ha visto premiare, il primo anno il Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia Camillo Falvo, e il Secondo anno il Vescovo Attilio Nostro e il Rettore dell’Istituto di Criminologia di Vibo Valentia Saverio Fortunato. Frutto delle indicazioni dei nostri Radio – Video-ascoltatori che ci indicano chi premiare, e quando farlo.
-Rispettate sempre i desideri e le indicazioni dei vostri ascoltatori?
Sempre, ma come potrebbe non essere così. Noi siamo loro, noi lavoriamo per loro e noi siamo felici se loro si sentono parte di tutti noi.
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