Omicidio Vassallo, svolta al processo: prosciolto il colonnello Cagnazzo

Il Gup di Salerno dispone il rinvio a giudizio per l'ex brigadiere Cioffi e l'imprenditore Cipriano, mentre cadono le accuse per l'ufficiale dell'Arma; rito abbreviato per Romolo Ridosso.

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Venerdì 27 Marzo 2026
Salerno - 27 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Il Gup di Salerno dispone il rinvio a giudizio per l'ex brigadiere Cioffi e l'imprenditore Cipriano, mentre cadono le accuse per l'ufficiale dell'Arma; rito abbreviato per Romolo Ridosso.

A quattordici anni dall'omicidio di Angelo Vassallo, il "sindaco-pescatore" di Pollica ucciso nel settembre 2010, l'udienza preliminare presso il Tribunale di Salerno ha segnato un punto di svolta decisivo.

Il Gup Giovanni Rossi ha infatti disposto il proscioglimento del colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, accusato dalla Procura di essere stato il mandante del delitto e di aver messo in atto attività di depistaggio.

Nonostante la richiesta di rinvio a giudizio formulata dai magistrati inquirenti, il giudice ha deciso in senso contrario, verosimilmente accogliendo i rilievi sulla carenza di gravità indiziaria già evidenziati in precedenza da due sezioni della Corte di Cassazione durante la fase cautelare.

L'ufficiale, noto per i suoi successi investigativi contro i clan di Scampia e Secondigliano, era stato arrestato nel novembre 2024 e aveva trascorso sette mesi in detenzione prima che la Suprema Corte annullasse la misura.

Il proscioglimento odierno si aggiunge alla decisione del Tar del Lazio che, lo scorso gennaio, aveva già annullato la sospensione precauzionale dal servizio disposta dal Ministero della Difesa.

Nel medesimo procedimento, il Gup ha invece ordinato il rinvio a giudizio per l'ex brigadiere Lazzaro Cioffi e l’imprenditore Giuseppe Cipriano, entrambi accusati di omicidio per la fase deliberativa dell'agguato.

Per quanto riguarda le altre posizioni, Romolo Ridosso – le cui dichiarazioni erano state ritenute contrastanti dai giudici di legittimità – sarà processato con il rito abbreviato per aver partecipato a un sopralluogo pochi giorni prima del delitto.

Infine, rinvio a giudizio anche per Giovanni Cafiero, la cui posizione è però limitata a violazioni della legge sugli stupefacenti.

L'omicidio di Vassallo, colpito da nove proiettili mentre rientrava a casa in auto, resta uno dei casi di cronaca più complessi del Salernitano, segnato da quattordici anni di inchieste e archiviazioni prima di arrivare a questa parziale definizione processuale.


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