
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 5 Maggio 2026
Pagamenti digitali, Panetta (Bankitalia): "La tecnologia non può sostituire la Banca centrale"
"La tecnologia migliora gli scambi, ma la credibilità di una Banca Centrale e dello Stato restano le fondamenta insostituibili del sistema".
In occasione dell'evento "Cross-Border Payments at a Turning Point" presso l’Ambasciata d’Italia a Londra, il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, ha delineato i confini tra progresso tecnologico e stabilità monetaria.
Sebbene la digitalizzazione stia trasformando profondamente il settore, il Governatore ha ribadito la centralità delle istituzioni pubbliche: "La tecnologia può rendere più funzionale l’uso della moneta, ma non può sostituire la credibilità di una banca centrale indipendente e l’autorità dello Stato, elementi essenziali su cui poggia la fiducia riposta nella moneta stessa".
Per Panetta, la moneta emessa dagli istituti centrali deve continuare a rappresentare il cardine del sistema, operando in sinergia con i privati per garantire che l'innovazione sia, al contempo, efficiente e sicura.
Il discorso si è poi spostato sull'attuazione dell'agenda globale del G20 per il miglioramento dei pagamenti internazionali. Secondo il Governatore, la roadmap tracciata deve ora tradursi in azioni concrete a livello nazionale, dove le economie più avanzate hanno il dovere di guidare il processo.
"Per le economie più avanzate, esse rappresentano un’opportunità e, al tempo stesso, una responsabilità: assumere un ruolo di guida a beneficio delle economie più vulnerabili e del sistema globale nel suo complesso", ha sottolineato Panetta, evidenziando come l'abbattimento dei costi e l'aumento della velocità dei trasferimenti non siano sufficienti se mancano infrastrutture solide e aperte.
In un contesto geopolitico sempre più frammentato, Panetta ha lanciato un appello alla cooperazione internazionale, avvertendo che "pagamenti più rapidi, trasparenti, accessibili e a basso costo hanno valore solo se le infrastrutture sottostanti restano aperte, interconnesse, resilienti e affidabili".
Preservare un sistema globale unito è diventata, nella visione di Via Nazionale, una necessità strategica: "In un’epoca di crescente rivalità strategica, preservare un sistema globale che privilegi la connessione rispetto alla divisione non è soltanto auspicabile: è indispensabile. Interconnettersi per rafforzare la stabilità: questo è il principio guida e la via da seguire per il futuro".
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