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  • Roma - Mercoledì 5 Agosto 2026

Panarea: scoperti un cratere sottomarino e nuovi grandi camini idrotermali

Lo studio coordinato dall'Ingv con la Stazione Zoologica Anton Dohrn rivela un'intensa attività sottomarina a circa un miglio dall'isola. Gli scienziati: "Necessario riconsiderare l'estensione del sistema finora conosciuto".

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Una vasta struttura depressionaria sul fondale e nuove emissioni idrotermali sono state individuate a circa un miglio dalla costa dell'isola di Panarea, a una profondità variabile tra i 60 e gli 80 metri.

Si tratta di un grande cratere sottomarino di circa 100 per 60 metri affiancato da camini attivi, scoperto nell'ambito di una ricerca coordinata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) in sinergia con la Stazione Zoologica Anton Dohrn (Szn), attraverso il Sicily Marine Centre e il Calabria Marine Centre - (Crimac).

"La scoperta di questa nuova area caratterizzata da un'intensa attività a nord-est dell'isola di Panarea - affermano i ricercatori Antonino Torre, Agostino Semprebello, insieme ad Alessandro Gattuso, coordinatore della ricerca e responsabile della sede operativa di Milazzo dell'Ingv - suggerisce la necessità di riconsiderare l'estensione del sistema idrotermale sottomarino finora conosciuto. Questo risultato pone nuove sfide nello studio della dinamica e dell'energia del sistema e, più in generale, dello stato di attività del complesso vulcanico di Panarea e del suo impatto sull'ecosistema circostante, aprendo nuove prospettive per le attività di ricerca e monitoraggio vulcanico utili all'aggiornamento degli scenari di pericolosità".

Per verificare la reale portata morfologica e lo stato funzionale dei siti individuati, nel luglio del 2026 è stata effettuata un'esplorazione diretta mediante l'impiego di un Remotely Operated Underwater Vehicle (Rov), veicolo sottomarino filoguidato fornito dall'Università di Padova e manovrato da Marco Munari (Szn).

I filmati e il materiale fotografico raccolti dal robot hanno attestato un'intensa attività di degassamento diffusa sia lungo i rilievi laterali sia sul fondo del cratere. Nella zona circostante i camini sono state inoltre registrate manifestazioni idrotermali di recente formazione e cospicui flussi di gas in risalita.

Le formazioni riscontrate mostrano peculiarità strutturali analoghe a quelle dei condotti idrotermali della nota area "Smoking Land", rinvenuta nel 2015 poco a sud dell'isolotto di Basiluzzo.

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