Ultim’ora

Primo Piano

  • Prima Notizia
  • Lunedì 20 Aprile 2026

Papa Leone XIV in Angola contro l'ingiustizia: “Il pane di tutti non sia possesso di pochi, Dio ascolta il grido dei popoli”

Il Pontefice condanna prepotenza e corruzione: “Ogni forma di violenza nega la risurrezione di Cristo”.

Condividi questo articolo

Durante la solenne celebrazione eucaristica a Saurimo, Papa Leone XIV ha pronunciato un’omelia di forte impatto sociale, denunciando le sofferenze di chi vede i propri desideri frustrati dai violenti e ingannati dalla ricchezza.

Il Pontefice ha puntato il dito contro lo squilibrio delle risorse, affermando con fermezza che “quando l'ingiustizia corrompe i cuori, il pane di tutti diventa possesso di pochi”. Un monito che scuote le coscienze contro lo sfruttamento perpetrato dai prepotenti a danno dei più deboli.

Il Santo Padre ha voluto però lanciare un messaggio di profonda speranza e riscatto spirituale, ricordando che la sofferenza non ha l'ultima parola: "Davanti a questi mali, Cristo ascolta il grido dei popoli e rinnova la nostra storia: da ogni caduta ci rialza, in ogni sofferenza ci conforta, nella missione ci incoraggia".

Leone XIV ha esortato i fedeli a riconoscere la propria dignità originaria, sottolineando che "noi non siamo nati per diventare schiavi né della corruzione della carne, né di quella dell'anima".

In chiusura, il Papa ha ribadito il legame indissolubile tra la fede nella Pasqua e l'impegno civile per la giustizia, condannando ogni deriva etica e morale. Secondo il Pontefice, infatti, "ogni forma di oppressione, violenza, sfruttamento e menzogna nega la risurrezione di Cristo, dono supremo della nostra libertà".

Un appello vibrante affinché i popoli non restino schiavi della corruzione ma camminino verso una reale liberazione.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti