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- Lunedì 20 Aprile 2026
Renzi e Vannacci da Fedez: scontro aperto a Pulp Podcast tra "epic fail" e attacchi al governo
Scintille tra il leader di Italia Viva e il fondatore di Futuro Nazionale su migranti, alleanze e Donald Trump. Renzi punge sulla storia del governo, Vannacci critica la destra "sbiadita".
Il salotto di Pulp Podcast, condotto da Fedez e Mr. Marra, è diventato teatro di un acceso faccia a faccia tra Matteo Renzi e Roberto Vannacci. Al centro del dibattito, il futuro del centrodestra e la tenuta dell'esecutivo Meloni.
Renzi ha analizzato con ironia la strategia del generale, affermando che Vannacci “sta dicendo che lui manda un’allerta a Meloni e le dice: ‘O voi cambiate linea o io vado da solo’. Se va da solo, la destra ha perso“. Alla conferma di Vannacci, il presidente di Italia Viva ha innescato l'ilarità dello studio ribattendo: “Sembro scemo? Non sono mica come tutti quelli che frequenti”.
Dal canto suo, il leader di Futuro Nazionale ha descritto l'attuale fase come un “clima pre-elettorale” necessario per raddrizzare la rotta di una coalizione che ritiene indebolita: “C’è una destra forte che però si è slavata, si è sbiadita, allora bisogna riportare la barra dritta e il motivo di Futuro nazionale è proprio questo”.
Il tema migratorio ha acceso gli animi, portando a uno scontro diretto sui numeri dei rimpatri. Renzi ha sfidato l'interlocutore dichiarando: “Io sono quello che apriva le porte e con il vostro governo ci sono meno rimpatri che con il nostro. O te ne vai dal governo o mi chiedi scusa”. La replica di Vannacci, che ha accusato Renzi di aver chiesto tramite la ministra Bonino che gli sbarchi avvenissero in Italia dicendogli “sei responsabile“, è però finita in un vicolo cieco.
Renzi ha infatti prontamente corretto l'avversario: “E qui c’è l’errore, epic fail: la ministra Bonino era ministra di Enrico Letta. Hai presente ‘Stai sereno’? Non c’entro una mazza io. Quindi, epic fail di Vannacci”.
Lo sguardo si è poi spostato sullo scenario internazionale e sulla figura di Donald Trump. Renzi, con il suo consueto stile provocatorio, ha ipotizzato un effetto paradosso del tycoon sulla politica italiana: “Se riesce a fare anche il miracolo di far vincere la sinistra in Italia, Donald santo subito”, aggiungendo che “Trump ne combina una più di Bertoldo”.
Vannacci, pur apprezzando le radici del movimento trumpiano, ha espresso forti riserve sulla deriva recente dell'ex presidente. Il generale ha chiarito che “a me andava bene il Trump sovranista”, ma ha bocciato con decisione il ruolo di Washington come “gendarme del mondo”. Secondo il fondatore di FN, il comportamento degli ultimi mesi rappresenta il contrario del trumpismo originario, concludendo che la linea attuale “a me non piace nella maniera più assoluta”.
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