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- Pesaro-Urbino - Mercoledì 29 Luglio 2026
Pesaro, i "Borghi Invisibili" tra Terre Roveresche e San Costanzo: l'arte contemporanea riaccende la memoria storica e il territorio
In programma per tutto il mese di agosto mostre, installazioni ed esperienze diffuse da Barchi ad Orciano.
Le architetture storiche e i centri storici di Terre Roveresche e San Costanzo si trasformano in un percorso sensoriale ed esperiendiale grazie alla rassegna "Borghi Invisibili: riscoprire l'armonia tra uomo, luogo e memoria".
Per tutto il mese di agosto, il territorio marchigiano compreso tra i fiumi Metauro e Cesano diventerà il teatro di un itinerario diffuso in cui l'arte contemporanea dialoga con le discipline scientifiche, l'innovazione tecnologica e la memoria locale. L'iniziativa rappresenta la fase espositiva e promozionale di un più ampio progetto di rigenerazione urbana e sociale partecipata avviato nel 2025 da 593 STUDIO Srl – SB di Castelfranco Veneto e dagli Istituti Filippin – La Salle International Campus di Pieve del Grappa, insieme alle Pro Loco di Orciano e Barchi e con il patrocinio dei Comuni di San Costanzo e Terre Roveresche.
Il percorso nasce per valorizzare i piccoli borghi storici e le comunità delle aree interne, integrando interventi di recupero del patrimonio architettonico, artigianale e culturale attraverso innovazione sociale, didattica avanzata, partecipazione civica e ricerca. Un'iniziativa a vocazione internazionale che vede anche la collaborazione della International University (IU) tedesca, con cui a giugno è stato realizzato il workshop Officina Rinascimentale, e che è stata selezionata tra le venticinque "Esperienze Didattiche Avanzate" a livello nazionale per essere presentata al Festival dell'Innovazione Scolastica in programma dal 4 al 6 settembre 2026 a Valdobbiadene.
Il cuore pulsante del progetto sul campo è rappresentato dal borgo rinascimentale di Barchi e in particolare da Palazzo Lenci, edificio simbolo della "città ideale" concepita nel Cinquecento dall’architetto Filippo Terzi su incarico del marchese Pietro Bonarelli della Rovere. Acquistato nel 2025 dalla società di ingegneria e architettura 593 Studio, specializzata in progettazione partecipata, il palazzo è stato trasformato in un cantiere permanente aperto ad azioni culturali, abitative, produttive e di ricettività etica e sostenibile, lavorando in parallelo sulla rigenerazione sociale con gli stakeholder locali.
Dal punto di vista tecnico, i primi lavori hanno riguardato il consolidamento di facciate, tetto e camini storici per recuperare l'identità architettonica del luogo, mentre i restauri interni hanno fatto riaffiorare dalle pareti preziosi affreschi rimasti nascosti per secoli.
L'intera architettura del progetto territoriale è inoltre consultabile sul portale www.borghinvisibili.it, una piattaforma in continuo sviluppo che mappa l'itinerario dal mare di Torrette fino a Barchi passando per San Costanzo, Piagge e Orciano. Attraverso la sezione dedicata del sito è già possibile sperimentare la navigazione tridimensionale dei borghi di Barchi e Cerasa, ricostruiti in digitale tramite tecnologia laser scanner e fotogrammetria da droni per offrire un viaggio virtuale e immersivo tra le geometrie medievali del territorio. Per tutto il mese di agosto questo articolato cantiere di idee e tecnologie si traduce in una ricca programmazione di mostre e installazioni nei centri storici.
Dal 1 al 31 agosto Palazzo Lenci ospita "Il Disegno dell’Invisibile", un’immersione tra matematica e musica pensata per svelare le leggi dell’armonia tra le proporzioni auree, le ville del Palladio e il Modulor di Le Corbusier. Ad Orciano la ricerca prosegue con la mostra di Alessandro Facchin "Proporzioni, Armonie e Paesaggi", un'indagine poetica che rivela come le costruzioni umane e il paesaggio naturale siano regolati dalla stessa bellezza. L'itinerario propone anche installazioni collaterali come l'indagine fotografica sull'identità "Sconosciuti?" firmata da Sara Pergolini nell'ex macelleria di Palazzo Lenci e l'intervento di arte urbana diffusa "Ri-abitare" di Elisa Zago (Asile’s World Lab), che ripopola finestre e vetrine vuote con i volti della memoria locale, ritraendo sia personaggi storici come Giulio della Rovere, Gregorio XIII, Guidibaldo II, Lucrezia D’Este, Vittoria Farnese, Eleonora Gonzaga, Gio Pomodoro, Nicolò Fontei e Nicolò Betti, sia sagome di persone comuni per riempire i vuoti urbani dei borghi.
"Il cantiere permanente di Palazzo Lenci cerca di recuperare una parte significativa del borgo di Barchi, capolavoro dell’architetto Filippo Terzi, ricucendo relazioni tra persone e luoghi attraverso l’arte, l’artigianato e la formazione", commenta Michele Sbrissa, CEO di 593 Studio. "Per noi di 593 Studio, la rigenerazione ha senso solo se partecipata: avviare un progetto simile significa fondere storia, tecnologia e innovazione sociale. 'Borghi Invisibili' dimostra che l'architettura e l’urbanistica non sono elementi statici, ma organismi vivi da interpretare e manipolare in funzione del bene comune. Palazzo Lenci rinasce così come spazio di accoglienza etica, cultura e ricerca, capace di dare nuova voce alle straordinarie identità di questo territorio. Un progetto che ci impegnerà assieme alle Pro Loco e a diversi attori locali da qui in avanti".
Sull'importanza del coinvolgimento formativo interviene Sileno Rampado, dirigente degli Istituti Filippin: "L’attività rappresenta un esempio concreto di come la scuola possa diventare un laboratorio di innovazione, cultura e partecipazione, mettendo in dialogo tradizione e nuove tecnologie attraverso un’esperienza immersiva di video mapping architettonico realizzata sulla Porta Nova di Barchi, uno dei simboli storici del borgo marchigiano. Il progetto nasce da un percorso interdisciplinare che coinvolge attivamente gli studenti in tutte le fasi di lavoro: dalla ricerca storica alla scrittura del racconto. Tutto ciò rappresenta la nostra idea di scuola: una didattica aperta che esce dalle aule per farsi esperienza sul campo".
Piena soddisfazione viene espressa dai rappresentanti delle comunità locali. "Per noi della Pro Loco di Barchi, 'Borghi Invisibili' rappresenta un'occasione unica per fare della memoria storica un volano di futuro", dichiara il presidente Mattia Vitali. "Il territorio non è un semplice fondale cartolina, ma un custode di identità e relazioni umane profonde. Vedere riaprire Palazzo Lenci e assistere alla rigenerazione di spazi da tempo silenziosi ci riempie di orgoglio. Il coinvolgimento attivo della nostra comunità, che ha aperto le porte ai visitatori e collaborato alle installazioni, dimostra quanto questi luoghi abbiano ancora da dire".
A fargli eco è Linda Ricciardelli, presidente della Pro Loco di Orciano: "La forza di questo progetto risiede nella sua capacità di fare rete aprendo a collaborazioni inedite e per noi estremamente interessanti sotto un'unica visione culturale. Crediamo fortemente che la valorizzazione del territorio passi attraverso il dialogo tra la bellezza del paesaggio e la creatività. Mostre come quelle ospitate nei nostri centri storici non solo richiamano visitatori, ma restituiscono agli stessi residenti uno sguardo nuovo su se stessi. Partecipare a 'Borghi Invisibili' significa dare voce alla nostra storia artigiana e rurale, dimostrando che i piccoli borghi sono culle attive di innovazione sociale e meraviglia".
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