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- Roma - Lunedì 8 Giugno 2026
Piazza Affari: Intesa Sanpaolo lancia l'Opas su Mps con Unipol, Messina punta a un colosso da 2 mila mld
Intesa Sanpaolo lancia un'offerta per Banca Mps, coinvolgendo Unipol e promettendo una ristrutturazione storica del credito italiano. La migliore operazione per l’Italia.
Il panorama creditizio italiano affronta una ristrutturazione di portata storica, destinata a ridisegnare gli equilibri della finanza nazionale e i rapporti di forza nel risparmio gestito. Intesa Sanpaolo ha ufficializzato il lancio di un'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria rivolta alla totalità delle azioni di Banca Monte dei Paschi di Siena, mettendo sul piatto un'operazione di mercato che punta a coinvolgere un massimo di oltre tre miliardi di titoli dell'istituto toscano.
La mossa della prima banca italiana si intreccia a doppio filo con una complessa architettura industriale che vede la partecipazione attiva del gruppo Unipol. La compagnia assicurativa bolognese ha infatti siglato un accordo parallelo con Intesa per rilevare un pacchetto di 635 sportelli della rete Mps una volta completato il passaggio di proprietà, con l'obiettivo di proporre una successiva fusione tra questa rete e Bper.
Il nuovo soggetto bancario manterrà l'identità della banca senese e vedrà Unipol salire a una quota di controllo superiore al 40%. La portata dell'operazione ha incassato l'immediato commento delle istituzioni politiche, interpellate a margine dei tavoli diplomatici. Il ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, parlando dalla Farnesina nel corso del Business Forum Italia-Norvegia, ha espresso un giudizio positivo sulla dinamicità mostrata dai grandi gruppi nazionali, ribadendo i principi del libero mercato e respingendo l'ipotesi di interventi diretti di Palazzo Chigi: “Io credo che in questo momento il mondo bancario italiano sia particolarmente vivace. Io sono sempre favorevole al libero mercato, quindi non tocca a me fare il tifo per una banca o per un'altra, però credo che dopo i momenti di difficoltà che ci sono stati in passato il nostro sistema sia più forte di prima e questo deve essere uno strumento fondamentale per sostenere l'economia reale. Quando il mercato è vivo è un fatto positivo, non tocca allo Stato regolare, lo Stato deve vigilare ma c'è la Consob”.
Il disegno strategico dell'acquisizione è stato illustrato dettagliatamente dal consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, durante una conferenza con gli analisti finanziari. Il banchiere ha evidenziato come l'integrazione di Siena rappresenti un'occasione irripetibile per creare un leader continentale nella gestione dei patrimoni, escludendo però qualsiasi mira espansionistica nei confronti del comparto assicurativo triestino: “Questa operazione è una opportunità unica per rafforzare la nostra posizione in Europa e in Italia, generando valore per i nostri azionisti e creando una banca wealth management con duemila miliardi con ulteriori opportunità di crescita. Abbiamo deciso di lanciare questa offerta perchè siamo sicuri che ci pone in una posizione futura ancora migliore. Abbiamo dimostrato di riuscire ad aggregare altre banche, e lo abbiamo dimostrato con le Venete e con Ubi. Questa operazione con Mps ci consente di crescere ancora. Questa integrazione ha zero rischi. Se mi chiedete se vogliamo acquisire Generali la risposta è no. Non abbiamo nessuna intenzione di mettere becco nella gestione di Generali. Consideriamo la quota in Generali meramente come una partecipazione azionaria e niente di più. Il marchio di Mediobanca sarà preservato e valorizzeremo tutte le persone della banca”.
Messina si è detto fiducioso della reazione dei grandi soci privati e istituzionali, a partire da Delfin e Caltagirone, facendo leva sull'assenza di rischi esecutivi e sulla solidità delle cedole previste dal piano d'impresa.
Le reazioni all'offerta hanno visto anche l'intervento del presidente di Unipol, Carlo Cimbri, il quale ha rimarcato il valore patriottico dell'iniziativa, volta a salvaguardare la banca più antica del mondo. Cimbri ha confermato che l'intesa prevede un aumento di capitale per l'assicurazione fino a 2,5 miliardi di euro e ha ironizzato sui tentativi d'approccio mossi precedentemente da Banco Bpm nei confronti di Rocca Salimbeni, definendoli come le mosse disperate di un innamorato che si limita a spedire una lettera all'ultimo minuto.
Sul fronte dei mercati, Piazza Affari ha reagito con euforia, portando l'indice Ftse Mib a ridosso dei 50.000 punti grazie al rally di Mps e Mediobanca, mentre lo spread tra i titoli di Stato italiani e i Bund tedeschi è rimasto stabile a 77 punti base. La holding Delfin, primo azionista del Monte col 17,5%, ha preferito non rilasciare dichiarazioni ufficiali, mantenendo una linea di attesa ma guardando con storico favore al consolidamento di grandi campioni industriali italiani.
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