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- Roma - Mercoledì 24 Giugno 2026
Premio Hemingway 2026, si alza il sipario a Lignano Sabbiadoro: apertura dedicata al fotografo Paolo Gasparini
Parte domani la 42ª edizione della manifestazione. Primo appuntamento con il vincitore della sezione Fotografia/Fotolibro, protagonista di un incontro dedicato al volume "Adiós fotografía". Attesi nei prossimi giorni anche Giada Messetti, Niccolò Ammaniti, Burhan Sönmez e Paolo Crepet.
Lignano Sabbiadoro si prepara ad accogliere la 42ª edizione del Premio Hemingway, uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi del panorama nazionale, dedicato alla memoria dello scrittore americano che scelse più volte la località friulana come luogo di soggiorno e ispirazione. La manifestazione prenderà ufficialmente il via domani, giovedì 25 giugno, con il primo degli incontri che accompagneranno il pubblico fino alla cerimonia conclusiva di sabato 27 giugno.Ad aprire il programma sarà il vincitore della sezione Fotografia/Fotolibro 2026, il grande fotografo Paolo Gasparini, autore del volume Adiós fotografía, pubblicato quest'anno da Ediciones Mal de Ojo.
Un omaggio a Paolo Gasparini
L'appuntamento è fissato per le 21 negli spazi della Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro, dove si terrà un incontro dedicato all'opera e al percorso artistico del fotografo. Nato a Gorizia nel 1934 e trasferitosi giovanissimo in Venezuela, Gasparini rappresenta una delle figure più autorevoli della fotografia documentaria internazionale. Nel corso della sua lunga carriera ha attraversato America Latina, Europa, Cuba e Stati Uniti, raccontando attraverso le immagini i grandi cambiamenti sociali, le disuguaglianze economiche, le periferie urbane e i contrasti tra sviluppo e marginalità.
Lo sguardo sulle trasformazioni del mondo
La motivazione del premio sottolinea come il lavoro di Gasparini abbia saputo interpretare le trasformazioni della società contemporanea con uno sguardo attento alle realtà più fragili e spesso invisibili. Le sue fotografie hanno documentato per decenni il volto dell'America Latina, soffermandosi sulle tensioni sociali e politiche che hanno attraversato il continente. Un percorso artistico che ha saputo coniugare impegno civile, ricerca estetica e riflessione sulla condizione umana.
L'influenza di Paul Strand
Determinante nella formazione di Gasparini è stata l'amicizia con il grande fotografo americano Paul Strand. I fotolibri realizzati da Strand hanno rappresentato per lui un modello di racconto visivo capace di unire fotografia, narrazione e analisi sociale. Una lezione che Gasparini ha fatto propria sviluppando uno stile personale e riconoscibile, caratterizzato da una forte componente politica e da una costante attenzione alle contraddizioni della modernità.
Cuba, il Che e gli anni della rivoluzione
Tra le tappe più significative della sua esperienza professionale figurano gli anni trascorsi a Cuba tra il 1960 e il 1970, nel pieno del fervore rivoluzionario. In quel periodo Gasparini ebbe modo di frequentare intellettuali e scrittori come Gabriel García Márquez e di osservare da vicino i profondi cambiamenti che stavano trasformando l'isola. Nelle sue immagini trova ampio spazio anche la figura di Ernesto Che Guevara, protagonista di numerosi reportage e fotolibri che hanno contribuito a documentare una delle stagioni più intense della storia contemporanea latinoamericana.
Un patrimonio fotografico riconosciuto nel mondo
Le opere di Paolo Gasparini fanno oggi parte delle collezioni di alcune tra le più importanti istituzioni culturali internazionali. I suoi lavori sono conservati, tra gli altri, al MoMA di New York e alla Bibliothèque Nationale de France. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio assegnato nel 2000 dal CRAF di Spilimbergo. Con il recente volume Adiós fotografía, il fotografo propone una riflessione sul presente dell'immagine, esprimendo una visione critica nei confronti della fotografia contemporanea, sempre più legata alla comunicazione veloce e ai social network.
L'incontro con Italo Zannier ed Esteban Gasparini
A dialogare con il pubblico saranno lo storico della fotografia e membro della giuria del Premio Hemingway Italo Zannier e Esteban Gasparini, figlio dell'autore. Paolo Gasparini, oggi novantadueenne e residente in Venezuela, parteciperà all'evento attraverso un videomessaggio dedicato al pubblico di Lignano Sabbiadoro. L'ingresso all'incontro è gratuito, con possibilità di prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili attraverso il sito ufficiale della manifestazione.
I protagonisti delle prossime giornate
Dopo l'appuntamento inaugurale, il Premio Hemingway proseguirà con una serie di incontri dedicati agli altri vincitori dell'edizione 2026. Venerdì 26 giugno alle 18.30, al Cinecity di Lignano, sarà protagonista la sinologa e divulgatrice Giada Messetti. Nella stessa giornata, alle 21, spazio allo scrittore Niccolò Ammaniti, premiato nella categoria Letteratura. Sabato 27 giugno, alle 11, l'incontro sarà dedicato allo scrittore Burhan Sönmez, mentre alle 17 toccherà allo psichiatra e saggista Paolo Crepet.
La cerimonia finale
Il percorso si concluderà sabato 27 giugno alle 20.45 al Cinecity di Lignano Sabbiadoro con la cerimonia di premiazione della 42ª edizione del Premio Hemingway. A condurre la serata sarà la giornalista Monica Giandotti. Promosso dal Comune di Lignano Sabbiadoro con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e la collaborazione della Fondazione Pordenonelegge, il Premio Hemingway continua così a rappresentare un importante spazio di confronto tra letteratura, fotografia, pensiero e attualità, nel segno dell'eredità culturale lasciata da Ernest Hemingway.
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