"Il potenziale hub del gas in Turchia può essere la piattaforma per determinare il prezzo del gas". Così il Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, citato dalla Tass, incontrando ad Astana l'omologo turco, Recep Tayyip Erdogan.
La Turchia, ha proseguito Putin ripreso da Ria Novosti, avrà "la piena la fornitura di gas", dato che ha dimostrato di essere "il partner più affidabile".
Secondo quanto reso noto al termine dell'incontro di Astana dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, l'idea lanciata da Putin sull'hub del gas è stata accolta positivamente da Erdogan.
L'incontro, fa sapere Ria Novosti, ha avuto una durata di 90 minuti, al termine della Conferenza sulle misure di interazione e rafforzamento della fiducia in Asia (Cica).
Peskov, citato da Ria Novosti, ha anche dichiarato che nel corso della riunione Putin e Erdogan non hanno parlato di una possibile soluzione al conflitto ucraino.
"Mi auguro che grano e fertilizzanti russi saranno esportati attraverso Istanbul", ha detto Erdogan a Putin, ripreso da Trt. Erdogan ha espresso l'auspicio che i prodotti russi arrivino ai Paesi in via di sviluppo. "Siamo determinati a mantenere e rafforzare l'accordo di Istanbul", che ha favorito la ripresa dell'export di grano dall'Ucraina "e a trasportare il grano e i fertilizzanti russi ai Paesi in via di sviluppo attraverso la Turchia", ha proseguito il Presidente turco. "I passi che Turchia e Russia prenderanno in questa direzione disturberanno alcuni circoli ma nello stesso tempo renderanno felici i Paesi meno sviluppati", ha detto ancora Erdogan.
"Una pace giusta può essere ottenuta attraverso la diplomazia, non ci possono essere vincitori in una guerra e perdenti nella pace", ha detto Erdogan, in riferimento alla guerra in Ucraina, nel corso della Conferenza sulle misure di interazione e rafforzamento della fiducia in Asia. Lo riferisce l'agenzia Anadolu.
"Il nostro obiettivo è che il bagno di sangue finisca il prima possibile", ha proseguito. "L'adesione dell'Ucraina alla Nato può portare alla Terza guerra mondiale e la stessa Alleanza atlantica lo capisce". Così il Vicesegretario del Consiglio di Sicurezza Russo, Alexander Venediktov, intervistato dalla Tass. "Con l'adesione dell'Ucraina alla Nato entrerà in vigore il quinto articolo (sulla difesa collettiva)", prosegue. "La stessa Nato comprende la natura suicida di questo passo". "L'adesione dell'Ucraina alla Nato è per noi inaccettabile. L'Occidente deve capire che le parole di Zelensky sulla necessità di attacchi preventivi contro la Russia sono un invito alla terza guerra mondiale". Mosca, prosegue, vuole una soluzione diplomatica veloce, non intende "fare a pezzi nessuno" e vuole una coesistenza pacifica con l'Ucraina e l'Ue, ma non a discapito della sua sicurezza.
Il Presidente della Duma, la Camera bassa russa, citato dalla Tass, ha detto che se Kiev non interromperà i suoi attacchi terroristici, Mosca replicherà più duramente.
Per il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, Mosca "va isolata diplomaticamente", la diplomazia è un mezzo "possente", ma resta inutilizzabile fin quando "le armi parlano".
Durante la Conferenza sulle misure di interazione e rafforzamento della fiducia in Asia (Cica), Putin, ripreso dalla Tass, ha dichiarato che il mondo sta diventando multipolare, grazie a nuovi centri di potere asiatici, che si stanno rafforzando. La Russia vuole istituire, insieme ad altre nazioni asiatiche, di un sistema di sicurezza indivisibile e alla pari, e intende impegnarsi perchè venga sviluppato.
"Compiamo tutti gli sforzi insieme agli altri Stati asiatici per sviluppare un sistema di sicurezza alla pari e indivisibile basato su principi universali e riconosciuti del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite", ha dichiarato Putin.
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