Regionali Lazio, Balli (Rinascimento con Sgarbi): "Esperienza Rocca garanzia per migliorare sanità"
Incontriamo il Candidato Consigliere Capolista di Vittorio Sgarbi Alessandro Balli alla sua presentazione presso il Centro Conferenze Sala da Feltre a Roma.
di Cristiano Consolini
Lunedì 06 Febbraio 2023
Roma - 06 feb 2023 (Prima Notizia 24)
Incontriamo il Candidato Consigliere Capolista di Vittorio Sgarbi Alessandro Balli alla sua presentazione presso il Centro Conferenze Sala da Feltre a Roma.

Alessandro Balli è nato a Roma nel 1966 e ha studiato Architettura è un imprenditore con una consolidata esperienza nel settore dell’organizzazione di eventi e una società che gestisce contratti per una importante compagnia telefonica. Con la sottoscrizione della candidatura al Consiglio della Regione Lazio nella Lista Rinascimento con Sgarbi ha proseguito il suo impegno politico dopo le recenti amministrative comunali del 2021 per l’allora Candidato Sindaco del centrodestra.

Per la Regione Lazio sostiene il Candidato Francesco Rocca perché?

“Rocca è l’ex Presidente della Croce Rossa Italiana, ex Direttore Generale dell’Ospedale Sant’Andrea e ha ricoperto altri importanti incarichi nella Sanità come Commissario della ASL Napoli 2. La sua lunga e importante esperienza amministrativa e gestionale nella Sanità -soprattutto nella gestione delle emergenze sanitarie- sono una garanzia del necessario miglioramento che occorre apportare nella Sanità regionale per tutelare la salute dei cittadini nel Lazio, troppo spesso costretti a migrare in altre regioni o ad attendere assurdi tempi per poter eseguire importanti indagini diagnostiche ed interventi. Non si può dover aspettare 6-7 mesi per poter fare una risonanza magnetica! Questo significa che chi ha i soldi per poterla fare privatamente può fare accertamenti chi non li ha è costretto ad aspettare e può esser spacciato! E questo è grave ed ingiusto!”.

Alle elezioni amministrative a Roma del 2021 lei si è candidato come Consigliere al Comune di Roma è ha preso tanti voti cosa le piacerebbe fare adesso per il Lazio oltre a migliorare la Sanità?

“Rilanciare il patrimonio culturale del Lazio a partire dallo sviluppo della rete infrastrutturale, valorizzando i beni artistici poco noti e i numerosi piccoli gioielli archittettonici e storico-artistici presenti in tanti piccoli comuni del Lazio”. E prosegue “In occasione del prossimo Giubileo dobbiamo poter stimolare i turisti che visitano Roma a scoprire l'enorme e magnifico patrimonio regionale che ne fanno un “museo diffuso”. L’occasione del PNRR così come le ingenti cifre messe a disposizione dalla UE passano per i progetti presentati dalle Regioni fondi che, nel Lazio, sono stati finora spesi in rare occasioni per l’incapacità di presentare i progetti come richiesto dalla comunità europea. Questi sono limiti da superare affidando la presentazione dei progetti finanziabili con i fondi UE a chi ne ha le competenze e li sa redigere. La necessità che per prima si pone è anche quella di consentire ai cittadini del Lazio e ai turisti di potersi muovere senza utilizzare i mezzi privati implementando il trasporto dei treni e migliorando le infrastrutture necessarie per consentire, soprattutto ai pendolari, di raggiungere la Capitale in tempi brevi e certi”.

Cosa immagina di poter contribuire a fare con la sua esperienza professionale come Consigliere nella Regione Lazio?

“Migliorando la qualità dei servizi di trasporto posso contribuire a rilanciare il turismo che non sia quello “mordi e fuggi” -visto che attualmente i turisti restano in media solo 2 giorni a Roma- ma di un turismo di qualità che offra servizi all’altezza di una capitale europea che ha il 70% del patrimonio storico-artistico del mondo e che anche intorno offre luoghi splendidi dal mare, ai laghi e alla montagna, passando per i tanti piccoli borghi della campagna romana e che prevedano quindi soggiorni più lunghi nel territorio laziale.

C’è, credo, ampio spazio per un turismo non solo di pellegrini ma anche per quello di un più alto livello come ai tempi del Grand Tour ma 4.0 e quindi alla portata di tanti e che sia possibile calendarizzare il proprio viaggio mesi prima sapendo tutte le mostre, concerti, fiere e congressi che si terranno da qui ad un anno! Adesso spesso i turisti scelgono altre capitali perché da noi le cose si sanno solo poco prima e a ridosso degli eventi. Così come credo ci sia un’ampio spazio per un turismo “slow food” vista la ricchezza culinaria e di prodotti tipici regionali. C’è bisogno di rilanciare un territorio in cui c’è una significativa presenza di antichi castelli, palazzi, dimore storiche e splendide Chiese decorate disseminate fra località di campagna, montane, costiere, termali ma anche vicine ai laghi.

Una ricchezza e varietà anche quella paesaggistica che può creare un’ampia scelta per i turisti e capace di creare un significativo indotto economico che significa nuovi e numerosi posti di lavoro e non delocalizzabili come è stato per l’industria e altro”.

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