
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 8 Giugno 2026
Regno Unito, ultimatum di Starmer alle Big Tech: "Stop allo scambio di foto hard tra minori o cambieremo la legge"
Le opposizioni attaccano: "Iniziativa tardiva per salvare una leadership traballante".
Il governo di Londra lancia una sfida frontale ai giganti della Silicon Valley, ponendo una scadenza categorica per arginare la diffusione di contenuti sensibili tra i più giovani e tratteggiando una delle legislazioni più restrittive al mondo in materia di sicurezza digitale.
Nel corso del suo intervento ufficiale alla London Tech Week, il premier britannico Keir Starmer ha rivolto un duro avvertimento ai vertici delle multinazionali tecnologiche, intimando loro di sviluppare in tempi rapidi filtri e sistemi di rilevamento efficaci per impedire la condivisione di materiale a sfondo sessuale sui dispositivi mobili in uso ai minorenni all'interno del Regno Unito.
Il capo di Downing Street ha scandito la determinazione dell'esecutivo nel voler intervenire con sanzioni pecuniarie e persino di natura penale qualora i fornitori di servizi non dovessero collaborare: “Sono alcune delle aziende più innovative al mondo e credo che possano risolvere il problema. Ma se scelgono di non farlo, allora agiremo e cambieremo la legge”.
Sulla base delle precisazioni diffuse dal ministero dell'Interno, le Big Tech avranno a disposizione esattamente tre mesi di tempo per conformarsi alle nuove direttive, implementando soluzioni software capaci di bloccare la ricezione e l'inoltro di file multimediali espliciti e introducendo meccanismi più stringenti per la verifica dell'età anagrafica degli utenti.
L'urgenza del provvedimento è suffragata dai dati drammatici dell'Internet Watch Foundation, secondo cui ben il 91% delle segnalazioni di abusi online sui minori riguarda in realtà materiale autoprodotto e scambiato dai ragazzi stessi.
La strategia della cancelleria britannica per la tutela dell'infanzia sul web è destinata ad allargarsi ulteriormente. Stando a quanto anticipato dal quotidiano The Times, Starmer si appresta a varare nei prossimi giorni un pacchetto normativo volto a imporre un divieto parziale di accesso alle piattaforme social considerate "ad alto rischio" per tutti i minori di 16 anni.
Si tratterebbe di un modello "ibrido" ispirato al bando totale già introdotto in Australia, che applicherà restrizioni differenziate a seconda delle fasce d'età pur consentendo l'utilizzo di funzionalità ritenute protette.
Dietro la forte accelerazione impressa dal primo ministro si nasconde tuttavia una delicata partita politica interna. Se da un lato le associazioni per la protezione dei minori hanno espresso viva soddisfazione, le forze di opposizione hanno criticato aspramente la tempistica dell'annuncio. Starmer è accusato di aver rispolverato provvedimenti cruciali, lungamente rimandati, al solo scopo di puntellare una leadership interna al Labour fortemente compromessa.
La presentazione dei decreti sulle restrizioni digitali è infatti attesa strategicamente prima del 18 giugno, data in cui si terranno le elezioni suppletive nel collegio di Makerfield. La consultazione potrebbe segnare il ritorno in Parlamento del popolarissimo sindaco laburista di Manchester, Andy Burnham, indicato dai principali analisti come il più accreditato sfidante alla guida del partito e del governo.
Nei mesi scorsi, l'esecutivo britannico aveva già promosso un giro di vite per arginare i deepfake erotici generati dall'intelligenza artificiale — scatenati dalle polemiche sul chatbot Grok della piattaforma X —, ma le precedenti esitazioni di sir Keir nel formalizzare un divieto legale d'accesso ai social per gli adolescenti avevano alimentato il malumore e i dissensi persino tra i banchi della sua stessa maggioranza.
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