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In occasione del 174esimo anniversario, il bilancio annuale rivela successi contro la criminalità organizzata e il traffico di stupefacenti, mentre cresce l'allerta per il fentanyl e le minacce cibernetiche.
In occasione del 174esimo anniversario, il bilancio annuale rivela successi contro la criminalità organizzata e il traffico di stupefacenti, mentre cresce l'allerta per il fentanyl e le minacce cibernetiche.
Il rapporto annuale della Polizia di Stato, diffuso in occasione del 174esimo anniversario del Corpo, delinea un 2025 caratterizzato da un impegno massiccio su più fronti, dalla lotta alle mafie alla sicurezza stradale.
I 96mila agenti in divisa hanno gestito quasi 4 milioni di chiamate e 1,2 milioni di interventi, portando al fermo di 8.426 persone.
Un capitolo centrale riguarda la criminalità organizzata: sono state concluse 144 operazioni antimafia che hanno condotto all'arresto di 958 persone, inclusi 62 latitanti.
Sul piano patrimoniale, i colpi inferti ai clan sono stati durissimi, con sequestri e confische per un valore complessivo di circa 150 milioni di euro; la 'Ndrangheta risulta l'organizzazione più colpita con 67 milioni di euro di beni sottratti.
Parallelamente, la Direzione Investigativa Antimafia ha vigilato su appalti per 20 miliardi di euro per prevenire infiltrazioni illecite nelle grandi opere.
L'attività antidroga ha fatto registrare numeri record con il sequestro di oltre 13 tonnellate di sostanze stupefacenti, tra cui spiccano 9 tonnellate di hashish e oltre 2,4 tonnellate di cocaina.
Sebbene le operazioni abbiano portato all'arresto di quasi 6mila spacciatori, le autorità mantengono altissima la guardia sul fentanyl e sui nuovi oppioidi sintetici come i nitazeni, già responsabili di decessi per overdose.
Anche la sicurezza dello Stato è stata messa alla prova: le operazioni antiterrorismo hanno portato a 37 arresti, divisi tra matrice jihadista e formazioni etno-separatiste, con un monitoraggio costante dell'estremismo violento che ha visto un picco di tensione durante la stagione autunnale e le manifestazioni legate al contesto mediorientale.
Un segnale positivo arriva dal fronte della violenza di genere, dove gli omicidi volontari di donne hanno registrato una flessione del 16% nell'ultimo biennio.
In calo anche i cosiddetti reati sentinella, come atti persecutori e violenze sessuali. Di contro, si assiste a un'esplosione della criminalità informatica: il Centro nazionale anticrimine informatico ha gestito 835 attacchi a sistemi strategici e diramato 50mila alert, mentre le truffe online hanno colpito quasi 20mila cittadini.
Sul fronte migratorio, il 2025 ha visto l'arrivo di oltre 66mila migranti irregolari via mare, concentrati soprattutto a Lampedusa, con l'esecuzione di 6mila rimpatri.
Infine, la sicurezza stradale resta una criticità: sono state elevate 1,6 milioni di multe, di cui quasi mezzo milione per eccesso di velocità, a fronte di 47mila incidenti rilevati e 65mila patenti ritirate.
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