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- Roma - Giovedì 2 Luglio 2026
Riace ospita i Giochi Antirazzisti 2026: quattro giorni di sport, cultura e inclusione nel borgo simbolo dell'accoglienza
Dal 9 al 12 luglio la seconda edizione dell'iniziativa internazionale tra la spiaggia dei Bronzi e il centro storico di Riace. In programma sport non competitivo, musica, incontri, plogging e la partecipazione dell'artista messicana Ana Teresa Fernandez.
Dopo il successo della prima edizione, Riace si prepara a ospitare nuovamente i Giochi Antirazzisti, l'iniziativa internazionale che dal 9 al 12 luglio 2026 trasformerà il comune della Locride in un luogo di incontro tra culture, sport e solidarietà. La manifestazione si svolgerà tra la spiaggia dei Bronzi e il borgo storico, proponendo quattro giornate dedicate all'inclusione sociale attraverso attività sportive, culturali e momenti di condivisione. Tra le realtà che hanno aderito all'iniziativa figura anche l'Università delle Generazioni di Badolato, associazione culturale che sostiene il progetto e i suoi valori di accoglienza e integrazione.
Riace, simbolo dell'accoglienza
La scelta di tornare a Riace non è casuale. Gli organizzatori hanno infatti individuato ancora una volta il comune calabrese come sede dell'evento per il suo forte valore simbolico legato all'accoglienza dei migranti e all'esperienza amministrativa dell'ex sindaco Mimmo Lucano. Secondo i promotori, la Calabria rappresenta da millenni una terra di approdo e di incontro tra popoli, una tradizione che la manifestazione intende valorizzare attraverso iniziative aperte a partecipanti provenienti da tutta Italia e dall'estero.
Lo sport senza classifiche né vincitori
Cuore dell'evento saranno i giochi sportivi, organizzati secondo una filosofia completamente diversa rispetto alle competizioni tradizionali. Non sono infatti previste classifiche o vincitori, ma attività pensate per favorire la partecipazione di tutti, senza distinzioni di età, provenienza o abilità. L'obiettivo dichiarato è utilizzare lo sport come strumento di inclusione, collaborazione e conoscenza reciproca, mettendo al centro la condivisione anziché la competizione. Accanto ai tornei sono previsti incontri culturali, musica, spettacoli, dibattiti e momenti dedicati all'ambiente e alla solidarietà.
Dal mare alla storia della Magna Grecia
Tra le iniziative in programma è prevista anche una visita al Parco archeologico dell'antica Kaulon, a Monasterace, per far conoscere ai partecipanti il patrimonio storico e culturale della Calabria. L'iniziativa vuole offrire ai visitatori un'occasione per approfondire la storia della Magna Grecia e il legame del territorio con le origini del nome "Italia", che secondo alcune ricostruzioni storiche sarebbe nato proprio nell'Italia meridionale prima di estendersi all'intera penisola.
Il plogging per prendersi cura dell'ambiente
Spazio anche alla tutela dell'ambiente con un'attività di plogging, organizzata in collaborazione con l'associazione Calabriando di Catanzaro. I partecipanti saranno coinvolti in una camminata lungo la spiaggia durante la quale raccoglieranno i rifiuti presenti sull'arenile, unendo attività fisica e sensibilizzazione ambientale. L'obiettivo è promuovere il rispetto del territorio attraverso un gesto concreto di cura del paesaggio costiero.
Ospite l'artista Ana Teresa Fernandez
Tra gli appuntamenti più attesi della manifestazione figura la partecipazione di Ana Teresa Fernandez, artista e performer messicana conosciuta a livello internazionale. Emigrata da bambina negli Stati Uniti, Fernandez ha dedicato gran parte della propria produzione artistica ai temi delle migrazioni, dei confini e dell'identità. Le sue opere fanno parte delle collezioni permanenti di importanti musei internazionali, tra cui il Nevada Museum of Art, il Denver Art Museum e il National Museum of Mexican Art. La sua presenza rappresenterà uno dei momenti centrali del programma culturale dell'edizione 2026.
Quattro giorni all'insegna dell'inclusione
Sport, cultura, musica, ambiente e confronto saranno dunque gli elementi che caratterizzeranno la seconda edizione dei Giochi Antirazzisti. L'iniziativa punta a trasformare Riace, per quattro giorni, in un luogo di incontro tra persone provenienti da esperienze e culture diverse, promuovendo attraverso attività condivise valori come il rispetto reciproco, la solidarietà e la convivenza civile.
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