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  • Roma - Lunedì 29 Giugno 2026

Rivoluzione Play Store, dal 30 giugno app Android acquistabili senza passare da Google

Svolta nei mercati di Unione Europea, Stati Uniti e Regno Unito: finisce il monopolio dei pagamenti di Big G per chiudere il contenzioso con Epic Games. Addio alla commissione fissa del 30%, arrivano tariffe ridotte a scaglioni.

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Il mercato globale delle applicazioni mobili si appresta a vivere una storica svolta sul piano della concorrenza e dei sistemi di monetizzazione. A partire dal 30 giugno, Google consentirà ufficialmente agli sviluppatori di applicazioni operanti in Unione Europea, Stati Uniti e Regno Unito di offrire metodi di pagamento alternativi all'interno del Play Store, il negozio digitale nativo del sistema operativo Android.

La novità principale della riforma commerciale risiede nell'azzeramento dell'attuale e discussa commissione fissa del 30% sulle transazioni, che verrà sostituita da una struttura tariffaria flessibile articolata su diversi livelli di contribuzione a seconda dei volumi di fatturato delle aziende. Il provvedimento non è una scelta isolata ma rientra nei precisi impegni e negli accordi transattivi raggiunti a marzo dal colosso di Mountain View per chiudere definitivamente il lungo e complesso contenzioso legale che lo vedeva contrapposto a Epic Games.

Grazie al nuovo programma, i creatori di software avranno la facoltà di implementare sistemi di pagamento esterni direttamente nelle interfacce o, in alternativa, di reindirizzare i consumatori verso i propri siti web aziendali per completare l'acquisto. Al momento del check-out, gli utenti visualizzeranno una schermata di scelta che gli sviluppatori potranno personalizzare, pur rimanendo vincolati al rispetto delle linee guida societarie per preservare la linearità dell'esperienza utente.

Dal punto di vista prettamente economico, la nuova struttura scinde la commissione di servizio da quella legata alla fatturazione. La prima voce si attesterà al 10% sul primo milione di dollari di ricavi annuali generati dallo sviluppatore e sui rinnovi automatici degli abbonamenti, a prescindere dal canale di pagamento scelto dal cliente finali. L'eventuale utilizzo del circuito di fatturazione interno di Google Play comporterà un costo aggiuntivo del 5%.

Al superamento del milione di installazioni all'anno, la commissione di servizio principale salirà al 20%, con la possibilità di oscillare in un range compreso tra il 20% e il 25% per le sole transazioni collegate a installazioni preesistenti, fermo restando il saggio del 10% blindato sui rinnovi automatici.

Il piano dell'azienda prevede inoltre l'introduzione di agevolazioni tariffarie mirate a partire dal 30 settembre per tutti gli operatori ammessi ai programmi Games Level Up e Apps Experience, propedeutiche a un'estensione progressiva delle direttive per renderle lo standard operativo globale entro il 30 settembre 2027.

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