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- Parma - Mercoledì 16 Settembre 2026
Rodolfi Mansueto compie 130 anni: record di lavorazione, nuova scommessa sul mercato dei sughi
Il gruppo parmense supera i 141 milioni di fatturato e punta sull'export. Il presidente Aldo Rodolfi: "Serve un intervento pubblico strutturale per la gestione idrica nei campi".
La campagna di trasformazione del pomodoro volge al termine negli stabilimenti di Rodolfi Mansueto, con le linee operative di Ozzano Taro (Parma) arrivate al 90% della produzione e una chiusura prevista a giorni.
L'annata agricola è stata caratterizzata da un avvio anticipato al 10 luglio, causato dalle temperature elevate registrate fin da maggio che hanno accelerato la maturazione dei frutti: la resa si è attestata sotto le attese, pur mantenendo uno standard qualitativo elevato.
Con una forza lavoro di circa 150 dipendenti fissi e oltre 400 stagionali distribuiti nei tre impianti della società, lo storico marchio parmense celebra i 130 anni di attività, guidato dalla quarta generazione della medesima famiglia.
Nel delineare gli scenari futuri, il presidente Aldo Rodolfi ha richiamato l'attenzione sul tema fondamentale delle risorse idriche per l'agricoltura: "Nei campi i nostri agricoltori utilizzano l’irrigazione a goccia, ma quello che ci sentiamo di sollecitare è un intervento strutturale pubblico per il mantenimento della risorsa idrica quando ci sono eccessive precipitazioni, da utilizzare poi nei periodi siccitosi come quest’estate".
L'azienda, che si approvvigiona per il 90% da 300 conferitori situati entro un raggio di 50 chilometri, attua anche una gestione circolare interna, recuperando e riutilizzando circa il 70% dell'acqua di processo grazie agli impianti di depurazione.
Con 270mila tonnellate di materia prima lavorate nel 2025, la società figura tra i primi trenta trasformatori a livello globale. "Vogliamo continuare la recente crescita anche nei prossimi anni seguendo i trend di mercato, esplorando nuovi canali di vendita e aumentando sempre di più la presenza dei nostri prodotti all’estero", ha evidenziato Rodolfi.
Nell'ultimo decennio la realtà agroalimentare ha raddoppiato fatturato e presenza internazionale, superando i 141 milioni di euro di giro d'affari – generati per quasi la metà dalle esportazioni – e posizionandosi come terzo operatore nel comparto dei derivati del pomodoro nel Nord Italia.
L'azienda punta ora ad ampliare la quota di mercato facendo leva sul rilancio d'immagine e sulla diversificazione dell'offerta, posizionandosi nel segmento dei sughi pronti che a livello nazionale vale 560 milioni di euro. "Il 2024, quando è stato fatto il rebranding, è stato un punto di ripartenza per avviare una nuova fase di comunicazione", ha spiegato Massimo Manfredini, direttore commerciale Italia. "Questa vede l’azienda presente sia sui social, sia sui media tradizionali ed eventi. Inoltre viene spinta la territorialità dove ci si può ancora rafforzare, oltre all’ingresso nel mercato dei nuovi sughi, un settore molto importante in cui poter giocare un ruolo rilevante".
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