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  • Roma - Giovedì 17 Settembre 2026

Roma ritrova l’Eliseo: dopo sei anni si riaccendono le luci dello storico teatro

Il Piccolo Eliseo riparte il 2 ottobre, il Teatro Eliseo il 28. Alessandro Longobardi alla guida del nuovo corso. Gualtieri: "Una rinascita importante per la vita culturale della città". Nel cartellone prosa, commedia musicale, contemporaneo e danza.

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Ci sono luoghi che non sono soltanto edifici e palcoscenici, ma pezzi della memoria di una città. Dopo sei anni di silenzio, a Roma tornano ad accendersi le luci del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo, restituendo alla Capitale uno dei suoi indirizzi culturali più prestigiosi.

Il primo appuntamento è fissato per il 2 ottobre, con la riapertura del Piccolo Eliseo. Il 28 ottobre sarà invece la volta della sala principale dell’Eliseo.

Una doppia ripartenza annunciata in Campidoglio dal sindaco Roberto Gualtieri insieme ad Alessandro Longobardi, che ha assunto la gestione delle due sale e guiderà questa nuova fase. Una riapertura dal forte valore simbolico per un teatro che vanta oltre un secolo di storia e che ha visto passare sul proprio palcoscenico alcuni dei protagonisti assoluti dello spettacolo italiano, da Eduardo De Filippo a Luchino Visconti.

"Siamo veramente felici di annunciare, dopo sei anni di chiusura, la riapertura del Teatro Eliseo", ha sottolineato Gualtieri, ricordando il periodo lungo e complesso attraversato dalla struttura e parlando ora di una nuova sfida per la cultura romana.

Il ritorno dell’Eliseo arriva inoltre in una fase particolarmente significativa per la vita teatrale della Capitale, nello stesso mese in cui è prevista anche la riapertura del Teatro Valle. Un segnale che il sindaco interpreta come una vera e propria rinascita culturale della città e come una riaffermazione della centralità dello spettacolo dal vivo in un'epoca dominata sempre più dal digitale.

Alessandro Longobardi, già alla guida artistica di realtà importanti come Sala Umberto, Teatro Brancaccio e Spazio Diamante, ha scelto invece di guardare soprattutto al futuro.

La gestione è partita in tempi strettissimi: il contratto è stato firmato alla fine di maggio e in circa sessanta giorni è stata costruita la programmazione delle due sale. Il risultato è un cartellone che punta sulla pluralità dei linguaggi, spaziando dalla prosa alla commedia musicale, dal teatro contemporaneo alla danza.

E i nomi annunciati raccontano già l'ambizione del progetto. Tra gli artisti legati alla nuova stagione figurano Lella Costa, Anna Bonaiuto, Milena Vukotic, Lina Sastri, Geppi Cucciari e Antonio Catania, alcuni dei quali hanno partecipato alla presentazione in Campidoglio.

Longobardi ha definito la riapertura una "restituzione alla città" e una festa da vivere senza polemiche e senza rimanere prigionieri del passato. Una filosofia racchiusa anche nel richiamo a Giorgio Gaber e al valore della partecipazione: difendere il teatro significa prima di tutto frequentarlo. Ed è forse proprio questo il significato più profondo della riapertura.

Dopo sei anni, l’Eliseo non torna soltanto ad avere un cartellone. Torna ad avere un pubblico, delle voci, degli attori, delle storie. Torna, soprattutto, ad essere un luogo vivo di Roma.

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