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  • Roma - Domenica 19 Luglio 2026

Roma punta sulla governance della notte, Schiuma: "Nasce il primo Forum regionale delle Città della Notte"

Il primo Forum regionale delle Città della Notte mira a gestire la vita notturna in modo innovativo, promuovendo sicurezza, cultura e sviluppo economico.

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di Sabrina Consolini

La notte come risorsa economica, culturale e sociale da governare con strumenti innovativi e una visione condivisa. È questo l'obiettivo del primo Forum regionale delle Città della Notte, presentato al Ministero della Cultura nel corso di un incontro che ha riunito istituzioni, associazioni di categoria, operatori del settore, rappresentanti del mondo della cultura e dei cittadini.

Ad aprire i lavori è stata Federica Nobilio, della Segreteria della Presidenza del Consiglio regionale del Lazio, che ha introdotto gli interventi istituzionali del presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, e del Sottosegretario alla Cultura, Pietro Cannella, giunto pochi minuti dopo l'inizio dei lavori perché impegnato con il Ministro.

A illustrare finalità e prospettive del nuovo organismo è stato Fabio Sabbatani Schiuma, responsabile della Segreteria del Presidente del Consiglio regionale del Lazio, ideatore e coordinatore organizzativo del Forum.

"Con la nascita del primo Forum regionale delle Città della Notte mettiamo una 'prima posa' nel governare quella che non è il lato oscuro del giorno", ha dichiarato Sabbatani Schiuma. "Finalmente Roma si allinea alle altre capitali europee e la Regione Lazio costituisce un tavolo che coinvolge cittadini, ai quali va garantita la quiete pubblica, i giovani che chiedono una movida divertente, i genitori che la vogliono anche sicura, le imprese e i sindacati ai quali assicurare il diritto al lavoro, il mondo della cultura e dello spettacolo per una regia artistica e di qualità degli eventi e le istituzioni che devono concertare e pianificare".

Il coordinatore del Forum ha quindi annunciato le prossime tappe del progetto. "A brevissimo verrà eletto il presidente del Forum, nominato l'organigramma, presentata la prima proposta di legge sulla sicurezza integrata, elaborate quelle sui teatri off e sull'inquinamento acustico e organizzato 'Cantiere Notturno', gli Stati generali della Notte".

Nel corso dell'incontro si sono alternati gli interventi dei principali componenti del Forum, che hanno portato contributi e proposte sui diversi aspetti della vita notturna. Tra questi Ermenegildo Rossi, dell'UGL Roma e Provincia, Antonio Flamini, presidente del SILB Lazio, Emanuele Caroppo, Andrea Barberis, Loredana Tozzi di Federalberghi, Emanuele Santacroce dell'ASL Roma 5, Franco Cecconi dell'AISS, Giorgio Patombi della FEASC Lazio e Giovanni Aliquò, del Comitato Cittadini Viale Ippocrate. A chiudere gli interventi della Commissione è stata la giornalista Roberta Cannata.

Madrina dell'iniziativa è stata la nota conduttrice televisiva Anna Falchi, che ha evidenziato l'importanza di promuovere un modello di divertimento "sano", capace di coinvolgere contemporaneamente giovani e famiglie. Richiamando l'esperienza dell'Emilia-Romagna, sua terra d'origine, Falchi ha ricordato come una programmazione di qualità, accompagnata da servizi efficienti, sicurezza e organizzazione, possa trasformare la vita notturna in un valore aggiunto per il territorio, favorendo socialità, turismo e sviluppo economico.

Tra i presenti anche Gabriele Massari, Giovanni Campisano, Fabrizio D'Ovidio e Veronica Ursida, a testimonianza dell'ampio interesse istituzionale e associativo suscitato dall'iniziativa.

A sottolineare il peso della cosiddetta "night economy" sono stati infine i numeri ricordati da Sabbatani Schiuma: "Ogni notte a Roma lavorano circa 125 mila persone e tra le 50 mila e le 150 mila la vivono per svagarsi. Ciò fa della 'Roma by night' la decima città italiana per popolazione. Servono quindi servizi all'altezza: trasporti efficienti, ristorazione, qualità della vita e sicurezza".

Il Forum regionale delle Città della Notte nasce con l'obiettivo di costruire una governance stabile della vita notturna, capace di coniugare diritto al riposo dei residenti, sicurezza, sviluppo economico, promozione culturale e attrattività turistica, nella convinzione che una notte ben organizzata rappresenti un'opportunità di crescita per l'intero territorio laziale.

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