Roma, scuole infanzia, Pratelli, 'approvata delibera che stabilisce nuovi criteri d'accesso'
'Molte le novità volte ad ampliare la possibilità di scelta delle famiglie, incrementare la conciliazione tra studio, lavoro e vita familiare, sostenere l'occupazione delle donne'.
(Prima Notizia 24)
Venerdì 30 Dicembre 2022
Roma - 30 dic 2022 (Prima Notizia 24)
'Molte le novità volte ad ampliare la possibilità di scelta delle famiglie, incrementare la conciliazione tra studio, lavoro e vita familiare, sostenere l'occupazione delle donne'.
"È stata approvata la delibera che stabilisce i nuovi criteri e relativi punteggi per l'accesso alla scuola dell'infanzia capitolina: molte le novità volte ad ampliare la possibilità di scelta delle famiglie, incrementare la conciliazione tra studio, lavoro e vita familiare, sostenere l'occupazione delle donne".

Così, in una nota, l'assessora alla scuola, formazione e lavoro di Roma Capitale, Claudia Pratelli.

"Già per il prossimo anno educativo e scolastico le famiglie avranno infatti la possibilità di presentare la domanda presso il Municipio che più risponde alle proprie esigenze e di indicare fino a tre scuole presso cui desiderano iscrivere il bambino o la bambina (fino allo scorso anno era possibile una sola scelta).

Oltre ai residenti, la possibilità di fare domanda viene inoltre estesa anche a chi è domiciliato all'interno del territorio di Roma Capitale e ai soggetti meritevoli di tutela e privi di codice fiscale così come individuati nella Direttiva 1/2022 del sindaco Gualtieri: perché la scuola è un diritto fondamentale e un insostituibile veicolo di inclusione", continua.

"A questi aspetti si unisce la modifica dei criteri di attribuzione dei punteggi, con l'obiettivo di sostenere i giovani genitori impegnati in percorsi scolastici o universitari e l'emancipazione delle donne.

Nei nuovi punteggi non verranno più penalizzati i genitori studenti e finalmente si riduce la distanza di punteggio fra le famiglie con entrambi i genitori lavoratori e quelle in cui a lavorare è solo uno dei due: un piccolo ma fondamentale tassello della strategia complessiva di promozione dell'occupazione femminile, troppo spesso sacrificata proprio dalle difficoltà di conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro.

Sarà inoltre ampliata la definizione di lavoratore e lavoratrice, che finalmente contempla anche gli autonomi, le partite iva, i tirocinanti, chi ha borse di studio/ricerca, e così via", conclude Pratelli.

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