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  • Roma - Martedì 1 Settembre 2026

Roma, tornano i corsi antitruffa per gli anziani: 25 appuntamenti per imparare a riconoscere i raggiri

Roma Capitale e ACLI Roma rilanciano, con la collaborazione della Polizia di Stato, il progetto “Stavolta non ci casco – le truffe non vanno in vacanza”. Fino a novembre incontri nelle farmacie Farmacap, nei centri anziani e nei luoghi di aggregazione per spiegare come difendersi da truffe sempre più sofisticate. Funari: "Informare e sostenere soprattutto le persone più fragili e sole".

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Una telefonata costruita ad arte, un falso dipendente di banca, un sedicente tecnico alla porta di casa o la notizia improvvisa di un familiare in difficoltà. Cambiano le tecniche, ma l'obiettivo resta spesso lo stesso: conquistare la fiducia delle persone anziane per sottrarre denaro, dati personali o oggetti di valore.

Per contrastare un fenomeno che continua a destare preoccupazione torna nella Capitale "Stavolta non ci casco – le truffe non vanno in vacanza", il percorso di prevenzione promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale e dalle ACLI di Roma e provincia, in collaborazione con la Polizia di Stato.

L'iniziativa prevede complessivamente 25 appuntamenti fino a novembre, pensati soprattutto per fornire agli anziani strumenti semplici e immediatamente utilizzabili per riconoscere un possibile tentativo di raggiro.

Diciassette incontri si svolgeranno nelle farmacie del circuito Farmacap, dove saranno forniti consigli pratici e distribuito materiale informativo, compresa la versione aggiornata del manuale antitruffa. Altri otto appuntamenti saranno invece organizzati nei luoghi di incontro e aggregazione, tra cui centri anziani e "Punti Blu" al mare, con la partecipazione anche di rappresentanti della Polizia di Stato.

L'obiettivo non è creare allarmismo, ma aumentare la capacità di riconoscere quei comportamenti che dovrebbero immediatamente far scattare un campanello d'allarme.

Tra le indicazioni che saranno fornite c'è quella di non comunicare mai dati riservati attraverso telefonate o email sospette: banche, Poste o Agenzia delle Entrate non utilizzano queste modalità per ottenere informazioni personali sensibili. Analoga prudenza deve essere adottata quando qualcuno si presenta come addetto di aziende di acqua, luce o gas: gli interventi programmati vengono normalmente comunicati preventivamente attraverso specifici avvisi.

Un altro elemento centrale della campagna sarà il passaparola. Ai partecipanti verrà chiesto di condividere quanto appreso con familiari, amici e conoscenti, trasformando ogni incontro in un'occasione per allargare la rete della prevenzione.

"Purtroppo, la cronaca continua a darci notizie di truffe ai danni degli anziani", sottolinea Barbara Funari, assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale. Da qui la scelta di investire nuovamente in "una comunicazione, diventata ormai istituzionale", capace di informare e supportare le persone maggiormente esposte. C'è infatti anche un aspetto meno visibile delle truffe: quello psicologico. Chi cade in un raggiro può provare vergogna, disagio e persino sentirsi responsabile per non essere riuscito a riconoscere l'inganno.

"L'obiettivo – evidenzia Funari – è anche quello di sostenerli nell'affrontare 'il dopo'", soprattutto quando i malintenzionati fanno leva sulla sensibilità emotiva della vittima, prospettando false emergenze che riguarderebbero figli, nipoti o altre persone care. Una vulnerabilità che può aumentare durante l'estate, quando molti anziani rimangono soli in città.

Sulla stessa linea Lidia Borzì, vicepresidente delegata delle ACLI di Roma e provincia, che richiama l'attenzione sulla diffusione del fenomeno. "Ascoltando le storie di chi partecipa alle nostre attività, capiamo che tutti siamo esposti in un modo o nell'altro a tentativi di truffe o raggiri. Avere gli strumenti per prevenirli o affrontarli è davvero importante".

La prevenzione diventa così anche un'occasione di socialità. "In estate questo percorso assume ancora più valore e raggiunge un duplice obiettivo – conclude Borzì –: non solo aumenta la sicurezza, ma contrasta la solitudine". Un concetto semplice, dunque, accompagna i 25 appuntamenti romani: conoscere i trucchi utilizzati dai truffatori è già il primo passo per non cadere nella loro trappola.

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