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- Torino - Martedì 1 Settembre 2026
Torino, 13enne violentata in un minimarket. Il gip scarcera il commerciante: "Pentito, il trauma dell'arresto basta"
Il 42enne torna libero con l'obbligo di firma dopo due giorni di carcere. La Procura aveva chiesto la custodia cautelare paventando il rischio di reiterazione.
Il giudice per le indagini preliminari di Torino ha disposto la scarcerazione di un commerciante di 42 anni, accusato di aver violentato una ragazzina di 13 anni all'interno di un minimarket nel quartiere Madonna di Campagna.
La giovane era entrata nel locale per acquistare la merenda ai fratelli ed è stata aggredita tra gli scaffali dall'uomo, che si trovava momentaneamente da solo nel negozio sostituendo il titolare.
Dall'esame dei filmati di videosorveglianza acquisiti dalla Polizia di Stato emerge inoltre un secondo episodio: circa quaranta minuti prima dell'aggressione alla minore, l'uomo avrebbe abusato anche di un'altra donna adulta, attualmente in fase di identificazione.
Dopo due notti di permanenza nel carcere "Lorusso e Cutugno", il gip ha concesso la scarcerazione motivandola con la condizione di incensurato e la condotta "collaborativa" dell'indagato per aver consegnato le registrazioni delle telecamere. Secondo il giudice, "il trauma dell'arresto basterebbe come deterrente", valorizzando anche il dispiacere espresso dal 42enne durante l'udienza prima di avvalersi della facoltà di non rispondere.
L'uomo è stato così rimesso in libertà con la sola misura dell'obbligo di firma presso il commissariato di zona, con la possibilità di tornare a lavorare nello stesso quartiere.
La misura contrasta con le richieste del pubblico ministero, che aveva sollecitato la custodia in carcere evidenziando sia la gravità dell'abuso commesso a danno di una minore — della cui età l'indagato era consapevole —, sia il concreto pericolo di reiterazione del reato.
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