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  • Bologna - Martedì 21 Luglio 2026

Scontri a Bologna, Lepore: "Ieri due piazze, ma solo una rappresenta la città". Meloni condanna la violenza: "Irresponsabile attaccare la polizia"

"Piazza Nettuno pacifica rappresenta la nostra comunità, mentre gli scontri di Piazza Roosevelt si chiamano fuori dallo stato di diritto", attacca il primo cittadino. Il bilancio della Questura parla di 64 agenti feriti e sei mezzi danneggiati.

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"Ieri Bologna ha visto due piazze. Piazza Nettuno rappresenta Bologna. C'erano migliaia di persone che si sono incontrate pacificamente e spontaneamente, per esprimere la loro vicinanza alla famiglia di Abderrahim Fakir. Piazza Roosevelt e gli scontri, invece, non rappresentano Bologna. Chi pensa di rispondere alla violenza con la violenza si chiama fuori dallo stato di diritto. E dunque si chiama fuori dalla nostra comunità democratica". Lo scrive, in una lettera aperta rivolta alla città, il sindaco Matteo Lepore all'indomani dei violenti disordini scoppiati nel centro capoluogo emiliano a margine del presidio per la morte del 42enne. 

Sugli scontri è intervenuta sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: "Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile. Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore. La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno. Ma nulla può giustificare la violenza contro le Forze dell'Ordine".

La premier ha poi aggiunto: "Chi ha scelto di usare questa vicenda come pretesto per mettere a ferro e fuoco la città, aggredire gli agenti e seminare violenza, mettendo a rischio anche l'incolumità di cittadini del tutto estranei ai disordini, non cercava la verità: cercava lo scontro. Alimentare un clima di odio e di delegittimazione verso un intero Corpo dello Stato è un atto di grave irresponsabilità. Trasformare migliaia di donne e uomini in divisa in un bersaglio significa colpire chi ogni giorno serve l'Italia con professionalità, sacrificio e coraggio".

Il bilancio finale diffuso dalla Questura di Bologna al termine degli scontri nelle vie adiacenti a Piazza Maggiore evidenzia la gravità dei disordini: risultano 64 agenti delle forze dell'ordine feriti con prognosi comprese tra i 3 e i 35 giorni, sei mezzi di servizio della Polizia di Stato danneggiati e consistenti devastazioni all'arredo urbano. Le sezioni investigative stanno analizzando una rilevante mole di materiale video-fotografico per identificare tutti i responsabili, una parte dei quali è già stata individuata, mentre le posizioni dei manifestanti fermati restano al vaglio della Procura.

Sul fronte giudiziario relativo al decesso del 42enne, l'avvocato Gabriele Bordoni – legale dei due agenti del commissariato Bolognina Pontevecchio coinvolti nell'inchiesta – ha riferito lo stato d'animo dei suoi assistiti: "I due poliziotti mi hanno raccontato quello che è stato il modo di operare in questa situazione e mi hanno rappresentato, attraverso i loro occhi, il dolore per la tragedia alla quale hanno presenziato: la morte di un uomo. Ovviamente sono due ragazzi molto giovani e sensibili e la morte di una persona è qualcosa che ti lascia ovviamente sconvolto. E tali sono".

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