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  • Roma - Giovedì 30 Luglio 2026

Scuola, scatta il conto alla rovescia per il rientro in classe: calendario 2026/2027 a macchia di leopardo e con pochi ponti

La prima campanella suonerà tra il 7 e il 17 settembre, con la Provincia autonoma di Bolzano a fare da apripista. 

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Con la metà delle vacanze estive ormai alle spalle, per oltre otto milioni di studenti italiani scatta il conto alla rovescia in vista del ritorno sui banchi. Nonostante le iniziative a macchia di leopardo legate al Piano Scuola Estate e alle sperimentazioni regionali, il rientro ufficiale avverrà nel mese di settembre secondo un calendario scaglionato che vede le Regioni muoversi in ordine sparso.

A inaugurare la stagione, secondo quanto riporta Skuola.net, saranno gli studenti della Provincia autonoma di Bolzano lunedì 7 settembre 2026, seguiti il 10 settembre da Trento, Valle d'Aosta e Veneto. Il blocco più consistente ripartirà lunedì 14 settembre con Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Umbria, mentre il giorno successivo toccherà a Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana.

Il 16 settembre rientreranno i ragazzi di Abruzzo, Basilicata e Sardegna, prima del definitivo avvio in Puglia fissato per il 17 settembre, fermo restando il margine di autonomia dei singoli istituti per anticipare le lezioni e recuperare giorni di riposo durante l'anno.

L'anno scolastico 2026/2027 si preannuncia tuttavia piuttosto severo e privo di grandi pause didattiche a causa di una disposizione sfavorevole del calendario. La ripristinata festività di San Francesco d'Assisi del 4 ottobre e la ricorrenza di Tutti i Santi del primo novembre cadranno entrambe di domenica, azzerando le prime occasioni di sosta. Per il primo vero stop occorrerà attendere l'8 dicembre: cadendo di martedì, la festa dell'Immacolata Concezione consentirà a molte scuole di agganciare il ponte di lunedì 7.

Le vacanze di Natale vedranno la maggior parte delle Regioni fermarsi dal 23 dicembre al 6 gennaio, mentre in Basilicata, Emilia-Romagna, Bolzano, Toscana, Valle d'Aosta e Veneto le lezioni proseguiranno fino al 24 dicembre, con la Sicilia che prolungherà la sosta riaprendo l'8 gennaio.

Nel 2027 la Pasqua sarà "bassa" e vedrà le aule chiuse da giovedì 25 marzo a martedì 30 marzo in quasi tutta Italia, con la sola eccezione di Trento che estenderà lo stop fino al 31. La primavera regalerà ben poche occasioni di sollievo: la Festa della Liberazione del 25 aprile cadrà di domenica e il Primo Maggio di sabato, lasciando come unico spiraglio il 2 giugno, collocato strategicamente di mercoledì a pochi giorni dal termine delle lezioni.

Il sipario sull'anno scolastico calerà infine tra il 5 e il 16 giugno 2027, con Emilia-Romagna e Marche prime a chiudere e la Provincia di Bolzano a sigillare per ultima il calendario.

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