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  • Milano - Mercoledì 27 Maggio 2026

Scuola, Valditara rivendica i successi sul Pnrr: "Siamo andati oltre i target previsti, ampliando gli interventi"

L'ammodernamento delle infrastrutture scolastiche e la riduzione dell'abbandono precoce degli studi rappresentano un progresso significativo nei piani di spesa straordinaria concordati con l'Unione Europea. Durante il convegno “L’Italia del Pnrr”, il ministro Giuseppe Valditara ha evidenziato risultati superiori alle aspettative, con la dispersione scolastica scesa all'8,2% e oltre il 25% degli edifici scolastici già ristrutturati. La manovra mira a colmare i divari storici nei servizi educativi, garantendo impianti sportivi e potenziando i posti nei nidi.

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L'ammodernamento delle infrastrutture scolastiche e il contrasto ai fenomeni di abbandono precoce degli studi segnano un punto di svolta nell'attuazione dei piani di spesa straordinaria concordati con le istituzioni comunitarie. Nel corso del suo intervento al convegno “L’Italia del Pnrr”, che si sta svolgendo a Milano, il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha tracciato un bilancio ampiamente positivo circa l'avanzamento dei progetti strategici affidati al suo dicastero, evidenziando una capacità di realizzazione superiore alle aspettative iniziali della vigilia.

Il titolare di viale Trastevere ha rivendicato con fermezza la bontà delle misure introdotte, che hanno permesso al sistema scolastico nazionale non solo di allinearsi alle scadenze europee, ma di estendere il raggio d'azione dei singoli provvedimenti strutturali. “Siamo andati oltre i target previsti dal Pnrr, ampliando le sfere degli interventi. Abbiamo avuto degli obiettivi: prima di tutto con la dispersione scolastica, che ora quella italiana è sotto la media europea. La media europea è 9,1%, mentre in Italia è all’8,2%. Poi l’altro tema è l’avvio della ristrutturazione di edifici scolastici, che vanno oltre il 25%. Il tema degli asili nido, delle palestre con circa l’80% delle scuole italiane che è e ne sarà dotato”, ha argomentato Valditara, sottolineando l'impatto concreto delle risorse sul territorio.

L'inversione di tendenza sulla dispersione scolastica, ora scesa all'8,2% a fronte del 9,1% registrato in ambito UE, si accompagna a un massiccio piano di rigenerazione del patrimonio immobiliare degli istituti, con oltre un quarto delle strutture complessive già interessate da interventi di manutenzione ed efficientamento.

La manovra, nelle intenzioni del ministero, punta a sanare i divari storici legati ai servizi accessori e all'istruzione della prima infanzia, garantendo che la quasi totalità dei plessi scolastici possa finalmente disporre di impianti sportivi idonei e supportando il potenziamento dei posti disponibili nei nidi per agevolare la conciliazione familiare.

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