
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 23 Luglio 2026
Sicurezza delle piscine: dalla Camera via libera alla stretta sugli impianti. L'opposizione attacca: "E' solo propaganda"
Previste la chiusura immediata per i sistemi non a norma e la creazione di un fondo da 4,7 milioni. Ritirata la norma sull'obbligo della cuffia under 16.
L'Aula della Camera ha approvato a larga maggioranza, con 244 voti favorevoli, l'emendamento al decreto Sport che introduce nuove norme per la sicurezza nelle piscine pubbliche, private aperte al pubblico e a uso collettivo.
Il provvedimento impone l'adeguamento dei sistemi di ricircolo e delle prese di aspirazione, dai bocchettoni alle griglie di fondo, per impedire il rischio di aspirazione ed effetto ventosa.
Per le strutture non in regola è prevista la chiusura immediata fino alla messa a norma, mentre per gli impianti pubblici viene istituito un fondo da 4,7 milioni di euro per il 2026. È stato invece ritirato prima del voto finale il punto che prevedeva l'obbligo della cuffia da nuoto per i minori di 16 anni, inizialmente proposto dalla deputata leghista Laura Cavandoli.
L'iniziativa parlamentare arriva sulla scia dei recenti fatti di cronaca, richiamati dai rappresentanti di Fratelli d'Italia Federico Mollicone, Alessandro Amorese e Gimmi Cangiano.
Nel ricordare la morte della giovane Alice a Sestri Levante e i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, che contano 37 decessi in piscina tra il 2024 e il 2025 di cui oltre la metà under 14, i parlamentari hanno sottolineato la necessità di un intervento non più rinviabile. I rappresentanti del partito di maggioranza hanno inoltre citato l'impegno espresso da Giorgia Meloni nel giugno 2026 per una legge nazionale che riduca i rischi negli impianti, ricordando il lavoro in corso con il ministro Musumeci per un ddl in arrivo in autunno e ringraziando gli alleati di governo e le opposizioni per il sostegno al testo rapido.
Nonostante il voto favorevole espresso per senso di responsabilità, le forze di opposizione hanno criticato duramente il provvedimento e la gestione dei lavori. La deputata del Movimento 5 Stelle Gilda Sportiello ha parlato di un'operazione di propaganda, contestando la mancanza di indicazioni chiare sui sistemi di messa in sicurezza e sulle autorità competenti per i controlli.
Sulla stessa linea Luana Zanella di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha criticato la presentazione dell'emendamento all'ultimo momento e una gestione definita strumentale. Critiche sono giunte anche dal Partito Democratico con Ilenia Malavasi, la quale ha contestato le anomalie dell'iter, giudicando il provvedimento generico e definendo vergognose le dichiarazioni del ministro Musumeci relative a presunti rallentamenti dovuti a interessi lobbistici.
Infine, Valentina Grippo di Azione ha evidenziato come l'intervento sull'onda dell'emotività non rappresenti il metodo adeguato per tutelare gli utenti e gestire le strutture sportive.
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