Sicurezza: governo vara "giro di vite" dopo i fatti di Torino. Piantedosi alla Camera, le opposizioni; "Niente strumentalizzazioni"

Previsti diversi provvedimenti: dallo scudo penale per gli agenti al Daspo per i cortei.

(Prima Notizia 24)
Martedì 03 Febbraio 2026
Roma - 03 feb 2026 (Prima Notizia 24)

Previsti diversi provvedimenti: dallo scudo penale per gli agenti al Daspo per i cortei.

Il Governo Meloni rompe gli indugi e trasforma gli scontri di Torino per il centro sociale Askatasuna nel volano per un nuovo pacchetto sicurezza.

Il provvedimento, discusso ieri in un vertice a Palazzo Chigi tra la Premier Meloni, i vicepremier Tajani e Salvini e i ministri competenti, approderà in Consiglio dei Ministri giovedì alle 17:00.

 Oggi alle 14:00, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi riferirà alla Camera dei Deputati. Il Ministro ricostruirà i dettagli delle violenze di sabato, portando i dati su fermi e indagati, ma soprattutto utilizzerà l’informativa per perorare la causa della nuova stretta.

Il Viminale punta a dimostrare che gli attuali strumenti di prevenzione sono insufficienti davanti a soggetti "pregiudicati e recidivi" che utilizzano i cortei come armi di devastazione urbana.

Il pacchetto si muove su tre direttrici principali: Stretta sui manifestanti: l'introduzione di un Daspo preventivo per impedire la partecipazione ai cortei a chi ha già condanne per violenze in piazza; potenziamento del fermo preventivo prima dell'inizio delle manifestazioni; l'inasprimento delle pene per il porto di coltelli, con norme specifiche per colpire la criminalità giovanile; l'introduzione dello "scudo penale" per proteggere giuridicamente le Forze dell’Ordine durante gli interventi di ordine pubblico; l’ipotesi – fortemente voluta dalla Lega – di una cauzione finanziaria obbligatoria per gli organizzatori dei cortei.

Dalla maggioranza, la premier Giorgia Meloni ha espresso "pieno sostegno" agli agenti feriti e ha invitato le opposizioni a una "stretta collaborazione istituzionale" per isolare i violenti.

Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani (Forza Italia), è stato perentorio: "Servono garanzie per i cortei che devastano le città. A chi è già pregiudicato per reati violenti va impedito di partecipare con una sorta di Daspo".

L'altro vicepremier, Matteo Salvini (Lega), ha chiesto un’approvazione immediata: "Subito il nuovo pacchetto sicurezza: più tutele alle Forze dell’Ordine e soprattutto l’obbligo di una cauzione per chi scende in piazza, per pagare i danni di tasca propria."

Il Centrosinistra rispedisce al mittente l'invito a una risoluzione unitaria, denunciando una deriva autoritaria: i capigruppo Pd di Senato e Camera, Francesco Boccia e Chiara Braga, hanno dichiarato: "Ribadiremo la netta condanna verso l’aggressione degli agenti a Torino e la nostra solidarietà, come già fatto. Ma chiediamo al governo di non fare strumentalizzazione politica. Se vogliono approvare nuove misure, ci confronteremo nella sede opportuna, che è il Parlamento, esaminando un provvedimento di legge, non tramite slogan propagandati in queste settimane".

La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha ribadito la necessità di distinguere tra la sacrosanta condanna della violenza e il tentativo del governo di restringere il diritto costituzionale al dissenso.


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