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Ecco il piano del governo per blindare la sicurezza.
Ecco il piano del governo per blindare la sicurezza.
La riunione ha visto una partecipazione massiccia del "gabinetto di guerra" per la sicurezza: oltre ai vicepremier Salvini e Tajani (quest'ultimo in collegamento da Palermo), erano presenti i ministri Piantedosi (Interno), Crosetto (Difesa) e Nordio (Giustizia). La presenza tecnica del Capo della Polizia Vittorio Pisani e dei Comandanti Generali di Carabinieri e Guardia di Finanza sottolinea la volontà di tradurre la condanna politica in misure operative concrete.
Il percorso legislativo si preannuncia serrato: domani il Ministro Matteo Piantedosi riferirà in Parlamento sugli scontri e gli episodi di violenza dell'ultimo periodo. Tra mercoledì e giovedì, invece, potrebbe esserci il voto sulla risoluzione unitaria, che fungerebbe da segnale di compattezza delle istituzioni democratiche. Nel weekend, infine, il Consiglio dei Ministri esaminerà un nuovo pacchetto di norme mirate a innalzare le tutele per gli agenti e a inasprire le sanzioni per chi aggredisce i presidi di sicurezza.
Maurizio Gasparri (Forza Italia), lasciando Palazzo Chigi, ha sintetizzato lo spirito dell'iniziativa: "Tutti condannano a parole, ma ora ci aspettiamo una condivisione reale". L'obiettivo del Governo è stanare le opposizioni su un tema sensibile: trasformare la solidarietà verbale verso la Polizia in un consenso parlamentare su riforme che rafforzino gli strumenti a disposizione dello Stato.
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