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  • Milano - Lunedì 25 Maggio 2026

Sicurezza stradale, Salvini: "Contro le stragi del sabato sera accordi con le discoteche per il rientro a casa"

Il ministro delle Infrastrutture interviene a Milano alla presentazione dell'Alcolock. Nel mirino del vicepremier anche la distrazione da smartphone e le decisioni dei giudici sui domiciliari per i pirati della strada: "Serve il buon senso di chi si mette alla guida".

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I vertici del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti accelerano sul piano di contrasto all'incidentalità legata alla movida notturna, prospettando sinergie dirette con i gestori dell'intrattenimento per azzerare i rischi associati alla guida in stato di alterazione.

Nel corso di un collegamento telefonico con la platea milanese di Confcommercio Mobilità — riunita per il convegno “Responsabilità alla guida: lavorare per la prevenzione a partire dalla consapevolezza. Presentazione dell’Alcolock” —, il vicepremier Matteo Salvini ha delineato le strategie operative per i mesi a venire, legando la tutela dei giovani alle fragilità strutturali del Paese: “In un Paese in calo demografico come il nostro non possiamo permetterci altre stragi del sabato sera, sto lavorando anche per la stagione estiva per fare degli accordi con i locali da ballo per garantire il riaccompagnamento di coloro che non sono in grado di guidare”.

Il titolare del dicastero di Porta Pia ha colto l'occasione per esprimere forti perplessità sull'applicazione delle misure cautelari da parte della magistratura nei confronti di chi si rende responsabile di omicidio stradale aggravato. Commentando il caso di un trentanovenne che, sotto l'effetto di alcol e stupefacenti, ha travolto mortalmente un passante prima di darsi alla fuga e beneficiare della detenzione domiciliare, il leader della Lega ha rimarcato la necessità di una piena corrispondenza tra il rigore normativo e l'azione giudiziaria: “Noi possiamo approvare e applicare leggi nuove, più severe, più moderne, più efficaci e poi ovviamente c’è sempre l’ultima parola da parte di qualcuno che deve ritenere se un soggetto simile è abbastanza pericoloso per essere trattenuto in una struttura carceraria oppure no”.

L'azione del ministero punta a una spinta corale che veda il coinvolgimento attivo dei territori e delle comunità locali per arginare un fenomeno dai costi umani ancora drammatici. Salvini ha specificato: “Sto cercando di lavorare insieme alle associazioni, ai familiari delle vittime, ai Comuni e alle Regioni per rendere meno drammatico questo bilancio che ogni anno supera i tremila morti sulle strade italiane”. Oltre al focus sulla guida in stato di ebbrezza, il piano di prevenzione nazionale mira a colpire duramente le cattive abitudini connesse all'uso delle tecnologie a bordo, identificate come il principale fattore di rischio per l'incolumità pubblica. Il ministro ha infatti concluso ricordando che “noi possiamo approvare leggi, però poi occorre il buon senso di chi si mette alla guida, penso all’utilizzo del telefonino, penso alle migliaia di multe staccate, patenti ritirate per l’utilizzo ancora troppo abbondante del telefonino, visto che la distrazione al volante è la prima causa di morte”.

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