Ultim’ora

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Rimini - Martedì 28 Luglio 2026

Sigilli al Grand Hotel di Riccione: struttura gestita "in nero" nonostante il fallimento

Blitz della Guardia di Finanza nell'iconico albergo simbolo della Riviera: eseguito un sequestro da 29 milioni di euro. Indagato l'erede della famiglia Ceschina per bancarotta fraudolenta.

Condividi questo articolo

Un'operazione della Guardia di Finanza di Rimini ha portato al sequestro preventivo d'urgenza del Grand Hotel di Riccione, per un valore complessivo di 29 milioni di euro tra immobili, risorse finanziarie e quote societarie. La Procura di Rimini ha iscritto nel registro degli indagati sei persone con l'accusa di bancarotta fraudolenta. Tra queste figura Gianni Andreatta, ex amministratore domiciliato nella struttura ma formalmente residente a Cuba, considerato dagli inquirenti il dominus dell'intera vicenda.

Al momento dell'irruzione delle Fiamme Gialle, avvenuta anche con l'ausilio di un cash dog per l'individuazione di denaro contante, all'interno dello storico albergo erano presenti diversi turisti oltre allo stesso Andreatta.

Le perquisizioni si sono estese contestualmente a diversi immobili dislocati nelle province di Rimini, Milano, Monza-Brianza e Bari. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la società di gestione del Grand Hotel — dichiarata fallita dal Tribunale nel 2023 — avrebbe dovuto restituire il complesso al curatore fallimentare. Al contrario, la struttura avrebbe proseguito l'attività commerciale in modo completamente abusivo e priva delle necessarie licenze, registrando incassi prevalentemente in nero.

L'immobile, la cui asta giudiziaria è fissata per il prossimo 23 settembre con una base di partenza di circa 24 milioni di euro, versava peraltro in condizioni non conformi alle normative vigenti.

La vicenda si intreccia con l'eredità della storica famiglia Ceschina. Andreatta era subentrato nella gestione del complesso dopo essere stato accanto alla vedova dell'imprenditore negli ultimi anni della sua vita.

Inaugurato il 15 agosto 1929 e progettato dall'architetto Rutilio Ceccolini per conto di Gaetano Ceschina, lo storico hotel rappresenta da quasi un secolo uno dei simboli architettonici e mondani della cittadina romagnola.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti