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L'Organizzazione Meteorologica Mondiale avverte: lo squilibrio energetico della Terra ha raggiunto livelli record, minacciando effetti duraturi per millenni. Guterres invoca una transizione immediata alle rinnovabili.
L'Organizzazione Meteorologica Mondiale avverte: lo squilibrio energetico della Terra ha raggiunto livelli record, minacciando effetti duraturi per millenni. Guterres invoca una transizione immediata alle rinnovabili.
Il bilancio climatico presentato a Ginevra dall'Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) delinea uno scenario di estrema criticità per gli equilibri del pianeta.
I dati ufficiali confermano che nel corso del 2025 l'energia termica trattenuta dall'atmosfera e dagli oceani ha toccato picchi mai documentati prima, con il rischio concreto che le trasformazioni in atto segnino il volto della Terra per le generazioni dei prossimi millenni.
L'anno appena trascorso si è stabilizzato tra il secondo e il terzo gradino dei più caldi mai misurati, segnando un incremento di circa 1,43 gradi Celsius rispetto ai parametri dell'era pre-industriale (1850-1900).
Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha utilizzato termini inequivocabili per descrivere l'attuale fase di emergenza: “Il Pianeta Terra viene spinto oltre i suoi limiti. Tutti gli indicatori climatici chiave lampeggiano in rosso. Questo è il messaggio chiaro dell’ultimo rapporto dove si conferma che lo squilibrio energetico della Terra, ovvero il divario tra il calore assorbito e quello rilasciato, è il più alto mai registrato. In altre parole, il nostro Pianeta intrappola il calore più velocemente di quanto riesca a disperderlo”.
L'accelerazione del riscaldamento globale si traduce in un inasprimento di fenomeni quali lo scioglimento dei ghiacci perenni, l'espansione termica degli oceani e la frequenza di siccità devastanti.
Ko Barrett, vicesegretaria generale dell’OMM, ha rimarcato la gravità del trend attuale: “Gli 11 anni più caldi mai registrati sono stati tutti tra il 2015 e il 2025”.
In un contesto internazionale segnato da forti tensioni geopolitiche, Guterres ha ribadito come la questione ambientale sia indissolubile dalla stabilità globale: “E sull’orlo della guerra, lo stress climatico sta svelando anche un’altra verità. La nostra dipendenza dai combustibili fossili sta destabilizzando sia il clima sia la sicurezza globale.
Ora più che mai dobbiamo accelerare sulla giusta transizione verso le energie rinnovabili. Le energie rinnovabili garantiscono sicurezza climatica, sicurezza energetica e sicurezza nazionale. Il rapporto odierno dovrebbe essere corredato da un’etichetta di avvertenza. Il caos climatico sta accelerando e i ritardi sono mortali. La strada da percorrere deve essere fondata sulla scienza, sul buon senso e sul coraggio di agire”.
L'appello delle Nazioni Unite è dunque un richiamo alla responsabilità collettiva: la velocità con cui la Terra sta accumulando energia impone un superamento immediato dei combustibili fossili per garantire la sicurezza energetica e la sopravvivenza degli ecosistemi.
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