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- Roma - Lunedì 29 Giugno 2026
Strage di Casalotti, continua la caccia a Shahadat Hossain: droni e cani molecolari sulle sue tracce
Il 43enne accusato di aver ucciso una coppia e la loro figlia di 8 anni è ancora irreperibile. Gli investigatori non escludono che si nasconda nelle campagne intorno a Roma. Intanto il quartiere si prepara a ricordare le vittime con una fiaccolata.
Proseguono senza sosta le ricerche di Shahadat Hossain, il 43enne accusato della strage avvenuta venerdì sera a Casalotti, a Roma. Nonostante decine di segnalazioni arrivate nelle ultime ore, l'uomo continua a essere irreperibile. Le forze dell'ordine hanno diramato l'allerta anche ai valichi di frontiera, ma tra le ipotesi investigative prende sempre più corpo quella che il ricercato non si sia allontanato dalla zona del delitto. L'ultima localizzazione del suo telefono cellulare risale infatti alla serata di venerdì, proprio nei pressi del luogo della strage. Da quel momento il dispositivo non ha più dato alcun segnale e gli investigatori ritengono che possa essersene liberato per rendere più difficili le ricerche. Le operazioni proseguono con l'impiego di droni e cani molecolari, concentrando l'attenzione soprattutto nelle campagne che circondano Casalotti, dove il sospettato potrebbe essersi rifugiato. Tra le ipotesi al vaglio non viene esclusa nemmeno quella di un gesto estremo, anche se gli investigatori ritengono possibile che abbia trovato un nascondiglio o ricevuto un aiuto.
Le accuse e il sopravvissuto
Hossain è accusato di aver ucciso Islam Arowa Uddin, la bambina di otto anni, la madre Jahan Hosne Momotay e il padre Kamal, rispettivamente di 38 e 39 anni. Nell'aggressione è rimasto gravemente ferito anche Amir Hossain Uddin Babul, il figlio ventenne della coppia, unico sopravvissuto alla strage. Il giovane è stato sottoposto a un nuovo intervento chirurgico alla testa al Policlinico Gemelli e resta ricoverato nel reparto di terapia intensiva neurochirurgica in prognosi riservata. La sua stanza è sorvegliata dalle forze dell'ordine come misura precauzionale, considerato che il presunto autore della strage è ancora in fuga.
"Era un uomo cattivo e violento"
Nelle ultime ore emergono anche testimonianze sul carattere del ricercato. "È un uomo cattivo e anche violento con le donne", racconta un suo ex collega che aveva lavorato con lui in una frutteria del quartiere. Nel frattempo gli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dal dirigente Roberto Pititto, continuano ad ascoltare diversi cittadini bengalesi residenti nella Capitale per verificare se qualcuno possa aver fornito supporto al latitante durante la fuga.
Casalotti si stringe attorno alla famiglia
Il quartiere continua a manifestare il proprio dolore. Davanti al palazzo di via Montiglio, dove si è consumata la tragedia, residenti e amici hanno lasciato nuovi fiori, peluche e messaggi di cordoglio. Anche i titolari del supermercato "Dem" di Casal Selce, dove Kamal lavorava da anni aiutando i clienti a trasportare la spesa, hanno deciso di contribuire alle spese dei funerali della famiglia.
L'appello del cardinale Reina
Sulla tragedia è intervenuto anche il cardinale Baldo Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma, che ha rivolto un messaggio di vicinanza alla comunità. "Dinanzi a un dolore così grande, le parole restano povere. Tuttavia, come comunità cristiana, non possiamo tacere. Roma non può rassegnarsi alla violenza, né permettere che la paura prenda il posto della fraternità." Il cardinale ha poi invitato tutte le realtà ecclesiali della diocesi a unirsi nella preghiera. "Invito le parrocchie, le comunità religiose e tutte le realtà ecclesiali della diocesi a pregare per le vittime e per il giovane sopravvissuto."
Preghiera e fiaccolata per ricordare le vittime
Per domani alle 19 è previsto un momento di preghiera nella parrocchia di Santa Rita da Cascia, mentre alle 21 partirà da piazza Ormea una fiaccolata in memoria della bambina e dei suoi genitori. A promuovere l'iniziativa è il consigliere municipale di Fratelli d'Italia Carlo Mattia. "Kamal, Hosnejahan e la piccola Arowa erano una famiglia molto stimata, da sempre esempio di integrazione e grande disponibilità verso il nostro quartiere. Per onorare la loro memoria e stringerci attorno a chi resta cammineremo insieme per le vie di Casalotti."
Le polemiche politiche
La tragedia ha acceso anche un confronto politico. Il consigliere di Fratelli d'Italia Marco Giovagnorio ha criticato la scelta della presidente del XIII Municipio Sabrina Giuseppetti di partecipare all'inaugurazione dell'Auditorium Albergotti insieme all'assessore Arianna Ugolini. "Andava annullata in segno di lutto", ha dichiarato. Secondo Giovagnorio, "nessun rappresentante della giunta ha ritenuto opportuno spendere anche solo mezza parola di cordoglio, vicinanza o rispetto per le vittime e per i cittadini colpiti da questa immane tragedia." Mentre la comunità continua a piangere le vittime, la priorità degli investigatori resta la cattura di Shahadat Hossain. Le ricerche proseguono senza interruzioni, nella convinzione che ogni dettaglio possa rivelarsi decisivo per rintracciare il presunto autore della strage.
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