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  • Roma - Venerdì 31 Luglio 2026

Studio Cnr-Itam: il caldo eccessivo spinge le imprese fuori dal mercato

De Simone (Cnr-Itiam): "Le temperature elevate modificano geografia economica e dinamica imprenditoriale del Paese".

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L'ondata di calore che sta interessando l'Italia e gran parte d'Europa non produce ripercussioni soltanto sull'ambiente e sulla salute pubblica, ma mina profondamente anche la tenuta del tessuto economico.

A fare luce su questo fenomeno è lo studio "Do High Temperatures Affect Firm Demography? Evidence From Italy", condotto da Francesco De Simone, ricercatore dell'Istituto di Tecnologie e Intelligenza Ambientale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Itiam), insieme a Concetta Carnevale, Danilo Drago e Francesco Trivieri dell'Università della Calabria.

L'indagine ha incrociato le rilevazioni meteorologiche ad alta risoluzione con oltre 100.000 dati sulle imprese italiane suddivise in cinque comparti tra il 2009 e il 2022, dimostrando come le temperature estreme incrementino in maniera rilevante le probabilità di abbandono del mercato.

"Le stime mostrano che ogni giornata estiva con temperature comprese tra 29 e 32 gradi centigradi è associata a un aumento di circa 0,014 punti percentuali del tasso di uscita delle imprese dal mercato rispetto a una giornata compresa tra 23 e 26 °C. Quando la temperatura raggiunge o supera i 32 °C, l’incremento sale a circa lo 0,016% per giornata" spiega Francesco De Simone.

L'esperto puntualizza tuttavia la natura dell'uscita: "Il concetto di uscita non va interpretato come cessazione dell'attività produttiva, non si tratta necessariamente come fallimento formale e morte economica dell'impresa. Per il territorio, tuttavia, l'effetto è analogo: si perdono capacità produttiva, occupazione, competenze, servizi e relazioni economiche costruite nel tempo".

Attraverso modelli econometrici che isolano le caratteristiche strutturali delle singole province e i diversi settori nei vari anni, l'analisi ha confermato la solidità del legame causa-effetto. "I risultati mostrano in modo netto una relazione statisticamente significativa, secondo le soglie più rigorose adottate in questo tipo di studi. Sul piano pratico, le temperature elevate possono contribuire all’uscita di un’impresa dal mercato attraverso diversi canali, quali riduzione della produttività, aumento dei costi energetici e organizzativi, interruzioni dell’attività, minore affluenza dei clienti o salute dei dipendenti" sottolinea il ricercatore del Cnr-Itiam, preannunciando ulteriori approfondimenti futuri su questi specifici fattori.

Dalla ricerca emerge inoltre una marcata disparità di impatto a seconda della tipologia aziendale e dell'area geografica. Le ditte individuali e le microimprese risultano la categoria più vulnerabile. "Queste realtà, una componente fondamentale del sistema produttivo italiano, dispongono di minori risorse finanziarie e organizzative per misure di adattamento e risultano quindi maggiormente esposte agli effetti delle alte temperature" rileva De Simone.

"Gli effetti in termini di uscita dal mercato risultano concentrati nelle aree più calde del Paese, aspetto particolarmente rilevante considerato che il Mediterraneo è una delle principali aree hotspot del cambiamento climatico. Le maggiori criticità emergono nel manifatturiero, nel commercio e nei servizi, mentre il settore agricolo appare più resiliente, anche grazie alla presenza di misure di sostegno e adattamento specifiche".

Il quadro complessivo rivela una trasformazione strutturale: se nel primo decennio di rilevazione le giornate estive con picchi sopra i 29 °C erano in media circa 42, nel 2022 si è arrivati a toccare quota 60. "Un contesto climatico che esercita una pressione continua sul sistema produttivo. E una parte delle imprese italiane dispone ancora di limitata capacità di adattamento alle nuove condizioni. Le temperature elevate influenzano anche il sistema produttivo, modificando gradualmente geografia economica e dinamica imprenditoriale del Paese" conclude il ricercatore.

L'indagine si inserisce nel quadro delle attività svolte dal Cnr-Itiam per analizzare gli impatti delle trasformazioni ambientali sulle strutture socio-economiche.

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