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- Padova - Mercoledì 19 Agosto 2026
Ricerca: 650mila euro dalla LEO Foundation alla padovana Marta Giacomello per studiare le malattie della pelle
La docente del Dipartimento di Biologia dell'Ateneo patavino ottiene il suo terzo grant internazionale dalla fondazione di Copenhagen.
La ricercatrice Marta Giacomello, del Dipartimento di Biologia dell'Università di Padova, si è aggiudicata l’Open competition grant erogato dalla LEO Foundation di Copenhagen dell'importo di 650.000 euro.
Il finanziamento servirà a studiare per la prima volta nei melanociti, le cellule della pelle che producono melanina, un meccanismo cellulare noto come crinofagia. Con questo riconoscimento la docente entra nel ristretto gruppo di studiosi ad aver ottenuto tre finanziamenti competitivi dall'istituzione danese.
Il progetto, intitolato “Uncovering the Role of Crinophagy in Melanosome Homeostasis and Pigmentation Disorders”, punta a chiarire se e come la crinofagia — un sistema di smaltimento mediante il quale i granuli secretori vengono degradati direttamente dai lisosomi — contribuisca al corretto funzionamento dei melanociti, permettendo alla cellula di eliminare il materiale non più necessario.
"La domanda a cui vuole rispondere la mia linea di ricerca – spiega Marta Giacomello – è capire come fanno le cellule della nostra pelle a sintetizzare e accumulare melanina preservando la propria omeostasi. Grazie alla crinofagia, la cellula potrebbe eliminare direttamente i granuli secretori quando non servono più, evitando sprechi e accumuli tossici. L'obiettivo dello studio è svelare come questo processo regoli l'equilibrio dei melanociti, le cellule responsabili della produzione di melanina. Capire come la crinofagia aiuti a gestire, stoccare e riciclare la pigmentazione cellulare potrebbe rivelare dettagli fondamentali su come la pelle si difende dallo stress ossidativo e da fattori di stress ambientale".
I risultati dell'indagine saranno fondamentali per la biologia di base e per comprendere i meccanismi alla base di alcune malattie rare della pelle, tra cui la sindrome di Chediak-Higashi (CHS) e quella di Hermansky–Pudlak, oltre a patologie caratterizzate da alterazioni nei processi di formazione e degradazione dei granuli secretori. Per informazioni sul progetto è possibile consultare la pagina dedicata sul sito della LEO Foundation.
Marta Giacomello si è laureata in Biotecnologie Farmaceutiche a Padova nel 2003 e ha conseguito il dottorato di ricerca nel 2007 lavorando nel laboratorio della professoressa Paola Pizzo, per poi completare nel 2011 la laurea magistrale in Biologia Molecolare e Cellulare all’Università di Bologna. Nel corso della sua carriera ha collaborato con scienziati quali il Premio Nobel per la Chimica Roger Y. Tsien, Tullio Pozzan, Ernesto Carafoli, Bruno Cozzi e Luca Scorrano. Dal 2016 è ricercatrice al Dipartimento di Biologia dell’Ateneo patavino, dove coordina un gruppo di ricerca internazionale dedicato allo studio delle interazioni tra gli organelli cellulari.
Gli Open competition grant della LEO Foundation sostengono i migliori progetti di ricerca no-profit e innovativi in ambito dermatologico a livello globale, escludendo quelli che coinvolgono compagnie commerciali o trial clinici, con l'obiettivo di migliorare la comprensione dei meccanismi biologici, chimici e farmacologici alla base delle malattie della pelle.
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