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  • Napoli - Martedì 26 Maggio 2026

Torre Annunziata (Na): sciolto il consiglio comunale, arriva il commissario prefettizio

Il prefetto di Napoli Michele di Bari avvia le procedure per lo scioglimento dell'assise cittadina e affida l'ente a Gianfranco Tomao. La svolta istituzionale è arrivata dopo le dimissioni irrevocabili del sindaco Corrado Cuccurullo, scaturite dalle pesanti accuse del procuratore Fragliasso sulla gestione burocratica del Comune.

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I vertici della Prefettura di Napoli hanno sancito la fine anticipata dell'esperienza amministrativa nel comune oplontino, aprendo ufficialmente la fase della gestione commissariale.

Il prefetto partenopeo, Michele di Bari, ha firmato il decreto di sospensione del consiglio comunale di Torre Annunziata, dando contestualmente inizio alle procedure formali per lo scioglimento definitivo dell'assise.

Per garantire la continuità amministrativa e la conduzione provvisoria del municipio, il rappresentante del governo ha nominato come commissario prefettizio Gianfranco Tomao, funzionario di lungo corso ed ex prefetto a riposo, al quale sono stati conferiti i poteri di giunta e consiglio.

Il provvedimento prefettizio si è reso inevitabile dopo che le dimissioni del primo cittadino, Corrado Cuccurullo, sono diventate a tutti gli effetti efficaci, valide e irrevocabili per il decorso dei termini di legge. Lo stesso sindaco uscente aveva confermato la propria volontà di fare un passo indietro, ricalcando la linea già tracciata lo scorso 5 maggio, quando aveva annunciato l'intenzione di rassegnare il mandato in seguito a un clamoroso e dirompente scontro istituzionale avvenuto durante un evento pubblico ad altissimo valore simbolico sul territorio.

La crisi politica locale era infatti precipitata nel corso della cerimonia ufficiale per l'avvio delle opere di abbattimento di Palazzo Fienga, la storica e monumentale fortezza confiscata al clan camorristico dei Gionta. In quella specifica circostanza, il procuratore capo di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, aveva pronunciato un discorso durissimo, attaccando frontalmente gli uffici municipali e parlando esplicitamente di gravi profili di opacità riscontrati nella macchina burocratica comunale.

Un atto d'accusa pesante da parte della magistratura ordinaria che ha innescato un terremoto politico nel giro di poche ore, culminato oggi nel formale azzeramento degli organi eletti e nel subentro dello Stato per la gestione dell'ente locale.

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