
- Prima Notizia 24
- Genova - Giovedì 16 Luglio 2026
Traffico internazionale di rifiuti da Brescia al Pakistan: sequestri e arresti della Dda
Bloccati al porto di Genova container con rifiuti elettronici non bonificati pronti per l'esportazione: 16 indagati e 12 aziende coinvolte.
Un presunto traffico internazionale di rifiuti tra l’Italia, l’Europa e il Pakistan è stato smantellato grazie a un'indagine della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Brescia. I Carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) hanno eseguito due misure cautelari, 14 decreti di perquisizione e il sequestro preventivo di un impianto di trattamento rifiuti situato nel territorio bresciano.
L'operazione rappresenta lo sviluppo di un filone investigativo mirato a contrastare le rotte illecite dei rifiuti speciali diretti verso i paesi extra-Ue.
L’inchiesta ha preso il via nel 2023 all'interno del porto di Genova, dove i militari e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli avevano intercettato e bloccato nove container destinati al mercato pakistano. Al loro interno erano stati stipati componenti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) non sottoposte alle necessarie procedure di bonifica, ma falsamente registrate nei documenti doganali come materiale usato o già recuperato.
Il meccanismo fraudolento, secondo l'ipotesi formulata dagli inquirenti, ruotava attorno al cosiddetto sistema del “giro-bolla”: i rifiuti venivano fittiziamente registrati come transitati in un impianto autorizzato per subire i controlli e i trattamenti di legge, mentre nella realtà dei fatti venivano instradati direttamente verso i porti d'imbarco per l'esportazione.
Il bilancio complessivo delle indagini vede al momento 16 persone iscritte nel registro degli indagati e il coinvolgimento di 12 società operanti nei settori del trasporto, dell'intermediazione e della gestione dei rifiuti.
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