
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 8 Giugno 2026
Trasporti: confermato lo sciopero nazionale dei treni, ecco le fasce orarie garantite e le info sui rimborsi
Disagi in vista per l'Alta Velocità, Trenitalia, Italo, Trenord e i trasporti locali. Attive le consuete tutele per i pendolari nelle ore di punta.
La circolazione ferroviaria sull'intero territorio nazionale si appresta ad affrontare due giornate di pesanti rallentamenti e soppressioni a causa di una nuova mobilitazione collettiva.
Le sigle sindacali hanno confermato lo sciopero generale che coinvolgerà il personale dipendente delle principali aziende di trasporto e delle ditte in appalto. L'agitazione interesserà direttamente i lavoratori del Gruppo FS Italiane, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, estendendosi inoltre alle compagnie private e ai servizi di supporto correlati.
L'interruzione delle attività prenderà il via alle ore 3:00 della notte di giovedì 11 giugno e si protrarrà per un lasso di tempo di 23 ore complessive, concludendosi alle ore 2:00 di venerdì 12 giugno.
Per l'utenza si prospetta il rischio concreto di cancellazioni improvvese e forti ritardi lungo tutta la rete. Per limitare l'impatto sui cittadini, in particolare sui pendolari, saranno attivate le consuete finestre temporali di tutela previste dalla legge. Per quanto concerne il trasporto locale e i convogli regionali, il servizio sarà regolarmente assicurato nelle due fasce orarie principali, ossia dalle ore 6:00 alle ore 9:00 del mattino e, successivamente, nella fascia pomeridiana e serale dalle ore 18:00 alle ore 21:00.
Per quanto riguarda invece i collegamenti a lunga percorrenza, inclusi gli Intercity e i treni ad Alta Velocità di Frecce e Italo, le tutele variano a seconda della compagnia; i passeggeri sono pertanto invitati a consultare i canali telematici ufficiali dei vettori, dove sono stati pubblicati i programmi dettagliati dei viaggi comunque garantiti.
Le aziende ferroviarie hanno già predisposto le linee guida per i viaggiatori che decideranno di rinunciare al viaggio a causa dei disservizi. Chi ha acquistato un tagliando per viaggiare su Frecce e Intercity potrà ottenere la restituzione totale dell'importo speso avanzando la richiesta fino al momento esatto dell'orario di partenza originario del treno. Al contrario, per quanto riguarda i treni regionali, la domanda di rimborso integrale deve essere inoltrata tassativamente entro la mezzanotte del giorno precedente l'inizio della protesta sindacale.
L'azione di protesta è stata proclamata in maniera compatta dalle principali federazioni di categoria Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti. All'origine del fermo c'è il forte attrito con i vertici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in merito alle imminenti procedure di assegnazione per la gestione delle tratte Intercity. I sindacati si oppongono fermamente al piano ministeriale che punta a dividere il mercato in tre blocchi separati e asimmetrici. I rappresentanti dei lavoratori richiedono al contrario il mantenimento di un'unica gara d'appalto su scala nazionale, ritenuta una condizione imprescindibile per tutelare la qualità delle prestazioni e l'uniformità del sistema di trasporto pubblico.
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