Ultim’ora

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Martedì 28 Luglio 2026

Tratta di esseri umani, in UE oltre 1.500 minori tra le vittime: l'allarme di Save the Children

In occasione della Giornata mondiale del 30 luglio, l'organizzazione traccia il bilancio del fenomeno: aumentano i casi tra i più giovani, mentre l'uso di AI e tecnologie digitali rende l'adescamento sempre più invisibile.

Condividi questo articolo

Il fenomeno della tratta di esseri umani continua a colpire duramente le fasce più fragili. Nel 2024, all'interno dell'Unione Europea, sono state censite circa 9.500 vittime complessive e ben 1.555 erano minori, pari al 16% del totale.

Si tratta di un incremento sensibile rispetto all'anno precedente, quando i casi infantili si erano attestati a 1.358. La maggior parte dei minorenni coinvolti è costituita da bambine e ragazze (il 77%), con una concentrazione di segnalazioni registrata soprattutto in Francia e Italia, seguite da Paesi Bassi e Germania.

Il quadro italiano mostra dinamiche in costante evoluzione. Se nel 2024 le vittime minorenni individuate nel nostro Paese sono state 65 (con una prevalenza femminile del 54%), le segnalazioni complessive analizzate dal Sistema Nazionale Antitratta sono salite a 3.444 nel 2025. In questa fascia temporale il profilo prevalente tra i 174 minori intercettati ha visto la maggioranza di ragazzi maschi, giunti in gran parte da Bangladesh ed Egitto e concentrati soprattutto tra Sicilia ed Emilia-Romagna.

Il trend trova conferma anche nei dati del primo semestre 2026: su 1.581 persone segnalate, 95 sono minorenni (in larga parte 17enni bengalesi). Nello stesso periodo, le prese in carico effettive tramite la piattaforma Sirit hanno riguardato 350 soggetti, dei quali 7 minori.

A commentare il quadro è Antonella Inverno, Responsabile Ricerca e Analisi di Save the Children, che evidenzia la portata e i nuovi canali del fenomeno: "Negli ultimi anni, il fenomeno della tratta e dello sfruttamento dei minori ha assunto una dimensione sempre più complessa e dinamica, alimentata da crisi globali interconnesse, quali i conflitti armati, le emergenze ambientali, l'acuirsi delle disuguaglianze economico-sociali e le migrazioni forzate, che rendono molti minori estremamente vulnerabili".

L'esperta richiama l'attenzione anche sui pericoli del web e sull'impatto dei nuovi strumenti informatici: "Le cifre sono sottostimate, ma ogni anno milioni di bambine, bambini e adolescenti vengono coinvolti in forme diverse di abuso e le tecnologie digitali, inclusa l'AI, stanno modificando profondamente le modalità di adescamento - spiega -, reclutamento, sfruttamento e controllo dei minori, rendendo questi fenomeni più invisibili e pervasivi".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti