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- Roma - Venerdì 10 Luglio 2026
Turismo, Astoi: estate 2026 in recupero, ma cambiano tempi e criteri di scelta
Osservatorio Confindustria Viaggi: prenotazioni a -5% dopo la frenata primaverile. Boom per l'Italia (+3%), tengono Grecia e Baleari. Spinte dal lungo raggio per Giappone e Cina.
Concreti segnali di recupero per il turismo estivo dopo una primavera difficile. L’Osservatorio ASTOI Confindustria Viaggi fotografa per l'estate 2026 un mercato che, superata la brusca frenata tra marzo e maggio causata da tensioni geopolitiche, timori sul caro-carburante aereo e incertezze economiche, vede ora flettere le prenotazioni di un contenuto 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie alla decisa ripresa della domanda registrata a partire da giugno.
A cambiare sono soprattutto i tempi del processo decisionale: gli italiani non rinunciano alle vacanze ma attendono le settimane immediatamente precedenti la partenza, privilegiando formule capaci di garantire flessibilità e sicurezza. Sul fronte dei costi, i pacchetti variano dai 900-1.200 euro a persona per il corto raggio e il Mare Italia, ai 2.500-2.700 euro per il medio raggio, fino a oltre 4.000 euro per i viaggi su misura a lungo raggio.
Gli aumenti finali al cliente sono stati complessivamente contenuti entro il 5%, con i tour operator che hanno assorbito parte dei rincari della filiera.
Nelle preferenze dei viaggiatori stravince l'Italia (+3% sul 2025), trainata da Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia. Nel Mediterraneo tengono Baleari, Grecia e Tunisia, con un progressivo recupero del Mar Rosso e dell'Egitto (quest'ultimo in flessione media del 5% per un'errata percezione della sicurezza geopolitica, ma in forte ripresa nell'ultimo mese). Per il lungo raggio dominano Giappone e Cina, mentre flettono del 7% Medio Oriente e Sud-est asiatico a causa dei costi dei voli e del calo delle prenotazioni con scalo nel Golfo. In forte crescita il comparto crocieristico, orientato soprattutto verso il Mediterraneo e i fiordi norvegesi.
"L’Osservatorio conferma che il mercato sta attraversando una fase complessa, ma non strutturalmente compromessa", ha commentato il presidente di ASTOI, Pier Ezhaya. "Dopo il rallentamento della primavera, da giugno la domanda è tornata progressivamente a crescere dimostrando che la voglia di viaggiare degli italiani resta solida. Il consumatore è più prudente e selettivo: attende più a lungo, cerca informazioni chiare, valuta con attenzione le destinazioni e chiede flessibilità, affidabilità e tutele concrete.
In questo scenario il valore del turismo organizzato emerge con particolare chiarezza: chi acquista un pacchetto turistico può contare su un unico referente, in grado di assistere il cliente prima, durante e dopo il viaggio, individuare soluzioni alternative e, nei casi previsti, attivare riprotezioni o procedere al rimborso. Il nostro compito è continuare a offrire prodotti affidabili, informazioni corrette e tutte le tutele necessarie affinché il viaggio resti un’esperienza accessibile, sicura e di valore".
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