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- Teramo - Mercoledì 19 Agosto 2026
Turismo, Mazzi: "Superati i record, ora un'industria strutturata con lavoratori al centro"
Il ministro interviene all'evento di FdI ad Alba Adriatica illustrando le misure su occupazione, salari e piano casa per il settore.
"Oggi celebriamo i record del turismo, ma bisogna andare oltre i record e i dati. Questo Governo è passato da una visione del turismo come villeggiatura a industria strutturata dove i lavoratori sono centrali".
Lo ha dichiarato il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, durante il suo intervento a "Bar Italia", la kermesse promossa da Fratelli d'Italia ad Alba Adriatica, in provincia di Teramo.
"Con il governo Meloni - ha proseguito il ministro - il lavoro nel comparto è uscito dalla marginalità ed è diventato parte integrante della strategia industriale della Nazione. Non più somma di attività separate ma piattaforma capace di generare crescita, lavoro, investimenti, coesione territoriale e reputazione internazionale. Abbiamo introduced misure per rendere più attrattivo, stabile e dignitoso il lavoro nel settore, avviando un percorso di riconoscimento come mai prima d'ora".
Mazzi ha poi tracciato il bilancio dei dati occupazionali: "Nel 2025 gli occupati nel turismo sono aumentati di quasi il 7 per cento, raggiungendo 3,2 milioni tra diretta, indiretta e indotta. Rispetto ai 2,7 milioni del 2022, l'incremento supera il 18,5 per cento dall'insediamento del governo. La carenza di personale si è ridotta da 350mila a 260mila unità".
Sulle misure retributive e sul tema abitativo per gli addetti della ricettività, il ministro ha ricordato: "Siamo intervenuti sulle retribuzioni con il trattamento integrativo del 15 per cento su notturno e festivo per strutture turistico-ricettive e termali e detassazione mance al 5 per cento, con oltre 1.000 euro in più l'anno per i lavoratori. Nessuno prima di noi aveva investito su quella che era una carenza strutturale del settore, gli alloggi. Noi abbiamo realizzato il primo grande piano casa dei lavoratori del turismo: grazie ai nostri interventi ci saranno 60 mila posti letto a prezzi calmierati e oltre 3.500 nuovi posti letto per un investimento complessivo di 120 milioni di euro".
Spazio anche alla qualificazione professionale e alle riforme di settore: "Abbiamo puntato forte sulla formazione perché l'ospitalità non si improvvisa, ma è un'arte e l'Italia su questo è maestra nel mondo: i nostri lavoratori sono il biglietto da visita di chi accoglie un turista, hanno la grande responsabilità di rappresentare il nostro Paese, quindi meritano una formazione continua che garantisca loro una crescita altrettanto continua. Abbiamo investito oltre 20 milioni per formazione altamente qualificata", ha aggiunto Mazzi, ricordando inoltre che "questo governo ha varato la tanto attesa riforma delle guide turistiche, entrata nel vivo con due esami nazionali, digitalizzazione dell'Elenco Nazionale e nuovo tesserino per contrastare abusivismo".
Sul fronte della contrattazione e del contrasto al lavoro irregolare, Mazzi ha evidenziato le novità legislative e contrattuali: "Sul piano della contrattazione, il governo Meloni è intervenuto anche contro il dumping salariale e contrattuale. Il decreto-legge primo maggio, nel 2026, rafforza il riferimento ai contratti collettivi più rappresentativi, collega l'accesso agli incentivi alla corretta applicazione dei Ccnl, introduce obblighi di trasparenza su contratto applicato e retribuzione nelle offerte di lavoro e prevede meccanismi di adeguamento in caso di contratti scaduti. È un passaggio importante per distinguere il lavoro regolare dalle pratiche illegali, dai contratti pirata e dall'irregolarità".
"Anche i rinnovi contrattuali confermano che il lavoro turistico regolare non può essere confuso con fenomeni patologici che vanno combattuti. Il Ccnl Turismo 2025-2027, sottoscritto da Aica, Federturismo Confindustria e dalle organizzazioni sindacali di categoria, prevede un aumento a regime di 200 euro mensili per il livello C2, articolato in più tranche, oltre a una una tantum di 450 euro. Il CCNL Turismo applicato da Federalberghi, Fipe, Faita, Fiavet e Federreti riguarda oltre 565mila dipendenti secondo i flussi UNIEMENS 2025", ha specificato il titolare del dicastero.
"Chi lavora nel turismo non svolge funzione accessoria - ha concluso Mazzi - si occupa di ospitalità, accoglienza, reputazione. Ogni lavoratore rappresenta l'Italia davanti al mondo. Non si tutela il settore descrivendolo come comparto povero e precario, ma distinguendo chi rispetta le regole da chi le aggira".
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