Due dei cento missili lanciati contro l'Ucraina avrebbero colpito il villaggio di Przewodow, in Polonia, non lontano dal confine con l'Ucraina, provocando la morte di due persone.
E' quanto rende noto il canale televisivo polacco Zet. A dare conferma ufficiale dell'accaduto sono stati i Vigili del Fuoco locali.
I missili sono caduti in una zona dove si effettua l'essiccatura dei cereali. Stando a quanto riferiscono alcuni testimoni, ripresi dal quotidiano Kurier Lubelski sono state avvertite due esplosioni. Attualmente, l'area è isolata.
Il Primo Ministro polacco, Mateusz Morawiecki, ha immediatamente indetto una riunione del Comitato per la sicurezza nazionale e la difesa. Il Pentagono ha reso noto che sull'accaduto è stata aperta un'inchiesta. "Il nostro impegno verso l'Articolo 5 della Nato è chiarissimo: difenderemo ogni centimetro di territorio dell'Alleanza", ha detto il portavoce, Pat Ryder.
Anche il governo ungherese, guidato da Viktor Orban, ha indetto una riunione del suo Consiglio di Difesa. A riferirlo è il portavoce del governo, Zoltan Kovacs. Il Consiglio, ha detto, è stato convocato "in risposta all'interruzione del trasferimento di petrolio attraverso l'oleodotto Druzhba e al missile che ha colpito il territorio della Polonia".
L'episodio polacco è stato citato anche da altri media, come il quotidiano tedesco Bild e l'agenzia di stampa russa Ria Novosti. Nel caso in cui ci sia la conferma che i missili caduti siano russi, ci sarebbe un gravissimo precedente per la guerra, perchè Mosca attacca un Paese che fa parte della Nato. Di conseguenza, questo potrebbe comportare il ricorso all'Articolo 5 del Trattato costitutivo dell'Alleanza Atlantica, che impone aiuti militari verso un Paese membro sotto attacco, determinando il proseguimento dell'escalation militare.
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